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100mila visitatori per Toulouse Lautrec

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Toulouse ha conquistato il pubblico dei cittadini e dei visitatori di Torino che ha ammirato le circa 170 opere del pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento provenienti dalla collezione dell'Herakleidon Museum di Atene e per oltre 4 mesi ospitate a Palazzo Chiablese di Torino.

 

Ha chiuso domenica 5 marzo, a Palazzo Chiablese, la grande mostra "Toulouse - Lautrec. La Belle Époque" – dopo 135 giorni di apertura e una media di circa 700 ingressi giornalieri – con un totale di 100.406 visitatori.
 
La mostra, ha conquistato il pubblico dei cittadini e dei visitatori di Torino che ha ammirato le circa 170 opere del pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento provenienti dalla collezione dell'Herakleidon Museum di Atene e per oltre 4 mesi ospitate a Palazzo Chiablese di Torino.
Un grande inizio per la nuova monografica torinese dedicata a uno dei più importanti artisti rappresentanti della Belle Époque, Toulouse-Lautrec: tra sabato e domenica, nei primi due giorni di apertura, le sale di Palazzo Chiablese hanno visto arrivare 3000 visitatori incuriositi e affascinati dal genio dell'aristocratico bohémien considerato il più grande creatore di manifesti e stampe.
Con circa 170 opere, tutte provenienti dalla collezione dell'Herakleidon Museum di Atene, fino al 5 marzo 2017 è ospitata a Palazzo Chiablese di Torino una grande retrospettiva dedicata a Toulouse-Lautrec.
La mostra, sotto l'egida del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è prodotta e organizzata dai Musei Reali di Torino e Arthemisia Group, vede il patrocinio della Città di Torino ed è curata da Stefano Zuffi.
Attraverso le opere dell'Herakleidon Museum di Atene, il percorso illustra l'arte eccentrica e la ricercata poetica anticonformista e provocatoria - tra le più innovative tra Ottocento e Novecento - di uno degli artisti oggi più apprezzati e ammirati; un'anima da "artista tormentato" fin dall'infanzia e non adeguatamente "riconosciuto", seppur pervaso da un fortissimo slancio ottimista e dalla consapevolezza della bellezza della vita. Una bellezza semplice, dai contorni volutamente sfumati e da vivere in momenti dissoluti, dai colori forti e spregiudicati e priva di abbellimenti, nei disegni come nelle tinte. Nessuno, dopo di lui, è stato in grado di rendere così "perfetto" il volto dell'imperfezione. È questo il suo stile.
In mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un'epoca indissolubilmente legata alle immagini dell'aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec.
 
 
© Herakleidon Museum, Athens Greece
 

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