20
Dom, Set
176 New Articles
Messaggio Promozionale
 

ARTICOLI DI ATTUALITA'

Grid List

Fino al 18 ottobre si può compilare il questionario online. Cosa pensano i frequentatori del Parco del Monte San Giorgio di Piossasco su come viene gestita una delle aree protette di maggiore rilevanza naturalistica tra quelle affidate dalla Regione Piemonte alla Città Metropolitana di Torino.

Sanità Piemonte: nuovi bandi per il reclutamento di medici, infermieri ed assistenti sanitari e amministatrìivi a supporto della scuola.

A seguito del monitoraggio dei primi giorni di servizio e delle segnalazioni giunte dal territorio l’Agenzia della mobilità piemontese ha infatti provveduto a irrobustire le linee che hanno presentato problematiche di sovraffollamento nei giorni scorsi.

Intesa Sanpaolo mette a disposizione degli associati Confapi, innovative soluzioni di finanziamento per massimizzare gli incentivi governativi del Superbonus 110%. L’iniziativa del Gruppo prevede anche forme di finanziamento green.

Il modello “Nowcast” del PIL regionale fondamentale per monitorare la ripresa dell’economia nella Fase 3.

Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, fotografa l’andamento delle esportazioni nei primi tre mesi del 2020. Ancora in crescita l’agro-alimentare, in terreno positivo i due poli tecnologici, segno meno per i distretti industriali. Filiere, economia green, innovazione gli orizzonti per la ripresa.

Servono una valutazione d’impatto e una maggiore uniformità nell’applicazione delle disposizioni. Il coordinamento di Agrinsieme è in prima linea per contribuire al raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di sostenibilità ed è pronto a impegnarsi ulteriormente, indirizzando il proprio operato verso una strategia di sviluppo che aiuti il settore agroalimentare a crescere sempre di più in termini di rispetto ambientale.

Confagricoltura Alessandria: Vendemmia 2020 con uve sane, quantità e qualità elevate. In questi giorni protagonisti l’Alta Langa, Moscato e Brachetto.


Qui di seguito i dati sulla vendemmia 2020 di Confagricoltura.


ALTA LANGA

In questi giorni si vendemmia Pinot nero e Chardonnay per la produzione dello spumante a denominazione d'origine controllata e garantita Alta Langa.

Giulio Bava, presidente del Consorzio Alta Langa Alte Bollicine Piemontesi, ha dichiarato a Confagricoltura: “Per la nostra denominazione la vendemmia 2020 è in anticipo rispetto allo scorso anno e ai tempi normali, ma nulla a che vedere rispetto alle due settimane di anticipo della fioritura. A parte qualche caso anomalo già raccolto, il 17 agosto si è potuto considerare come l’avvio ufficiale della vendemmia in Alta Langa nelle vigne meglio esposte. I primi grappoli di Pinot nero sono già arrivati nelle cantine, ma le esposizioni e le diverse altitudini delle vigne sgraneranno nel tempo il raccolto, lo Chardonnay, come di consueto, arriverà dopo”.

Le uve sono sane, belle, equilibrate tra maturità e forza acida, anche se quest’ultima sta rapidamente calando con il calore di questi giorni.

La quantità prevista è superiore allo scorso anno sia per resa in vigna che per quella in mosto, si rispetteranno comunque i massimali previsti dal disciplinare.

Si evidenzia la continua diffusione del problema ormai cronico della flavescenza dorata che compromette i vigneti di Chardonnay, mentre non si riscontrano altre fitopatologie diffuse, ma problemi localizzati più legati alle pratiche colturali e alle avversità metereologiche.

“Per l’Alta Langa, che è la prima delle denominazioni raccolta in Piemonte, non si registrano grossi problemi di reperimento della manodopera perché non si sovrappone alla vendemmia di altre varietà” ha commentato il presidente del Consorzio, Giulio Bava.

Non ci sono scorte di prodotto sfuso tutto è stato imbottigliato in primavera e non esiste un mercato per il vino sfuso tanto più in questo momento dell’anno; le quotazione dell’uva mantengono i valori dello scorso anno e il Consorzio non ha ritenuto di suggerire variazioni al valore dell’uva.


MOSCATO

Giacomo Pondini, direttore del Consorzio Asti DOCG, interloquendo con Confagricoltura ha affermato: “Le aspettative riguardo le uve Moscato Bianco per Asti Spumante e Moscato d’Asti della vendemmia 2020 sono sicuramente positive, sia per la qualità che per la quantità, in linea con i parametri richiesti nel disciplinare. Innanzitutto perché non si sono registrate fitopatologie rilevanti: casi sporadici di oidio che nel complesso non vanno ad inficiare il quadro qualitativo generale. Due casi limitati grandine, nelle giornate del 10 e del 20 agosto, hanno interessato in modo marginale rispettivamente le zone di Nizza Monferrato e Santo Stefano Belbo”.

Nel complesso la maturazione dell’acino è avvenuta in modo costante e graduale, presupposto fondamentale per l’espressione aromatica del nostro vitigno.

Si prevede una raccolta vicina al milione di quintali di uva Moscato Bianco per Asti e Moscato d’Asti, che partirà negli ultimi giorni di agosto.

Vendemmia che per gli associati del Consorzio sarà sicuramente più complessa del solito dal punto di vista del reperimento della manodopera, non potendo, causa limitazione agli spostamenti dalle altre nazioni dovuta al Covid 19, ricorrere a personale estero specializzato. Con il rispetto del periodo di quarantena e delle altre misure precauzionali le aziende potranno comunque ricorrere alla manodopera estera, garantendo però la prevenzione e, a fronte di eventuali positività, collaborando con tutti i soggetti coinvolti nella gestione del personale per le dovute comunicazioni. Laddove la raccolta avviene meccanicamente il problema ovviamente non si pone.

“Covid 19 che condiziona inevitabilmente anche il fronte delle vendite – ha sottolineato Pondini - da un lato la situazione riguardante le vendite di Asti e Moscato d’Asti, a livello mondiale, nella prima parte dell’anno, ha fatto registrare un incremento del 4% rispetto al medesimo periodo 2019. Dato determinato dalla crescita delle vendite in grande distribuzione dell’Asti, mentre risulta in leggero calo il Moscato d’Asti, anche a livello Italia, trovando nell’Horeca il proprio canale di vendita preferenziale, canale di cui tutti conosciamo le attuali difficoltà”. 

La tendenza è confermata anche dalla consegna delle fascette sostitutive dei contrassegni di Stato, altro indicatore dell’andamento di mercato, gestita direttamente dal Consorzio nei confronti di tutti gli imbottigliatori. Dal dato si evidenzia, fino al mese di luglio, una crescita dell’8% per l’Asti rispetto al solito periodo del 2019, mentre il Moscato d’Asti rimane sui soliti quantitativi del 2019.


BRACHETTO

“Il quantitativo di uva che sta giungendo a maturazione è nella media, paragonabile al 2018, ma in aumento del 10% circa sulla campagna 2019, decisamente scarsa dal punto di vista produttivo. La qualità delle uve è buona e le gradazioni dovrebbero essere in aumento rispetto a quelle dello scorso anno” ha commentato il presidente del Consorzio Tutela Vini d'Acqui, Paolo Ricagno, sentito da Confagricoltura Alessandria.

L’uva brachetto è di buona qualità e si sta aspettando la completa maturazione dei grappoli mentre la produzione dei vigneti 2020 sembra essersi attestata su livelli normali.

Per quanto concerne le problematiche fitopatologiche e tecniche specifiche dell'annata 2020, ve ne sono state diverse e gravi e sono arrivate in vigneto in epoche e modalità diverse. Per quanto riguarda la flavescenza dorata il Consorzio ha notato una diminuzione del fenomeno. Al contrario il mal dell’esca è stato un flagello che, da giugno, ha colpito duramente causando un buon 30% di danni nelle viti che sono morte e dovranno essere sostituite. In questo senso Ricagno pensa che debba essere avviata una riflessione che porti a trattamenti specifici contro questa fitopatologia. Da luglio in poi si sono susseguite altre patologie come lo oidio, che ha danneggiato poco, e la peronospora che, invece, dopo i forti temporali e le bombe d’acqua che hanno investito le vigne, è stata un vero disastro. I coltivatori ora rischiano di trovarsi in una situazione quanto mai scomoda, con una produzione che rileva proiezioni in diminuzione e costi di gestione, al contrario, in aumento dovuti ai nuovi trattamenti per preservare la vite dalle fitopatologie più aggressive.
“Per fortuna il 30/40% degli associati si è convinto che il futuro della viticoltura sarà la meccanizzazione della raccolta che, a fronte dei lavori di modifica dei filari che devono accogliere le macchine vendemmiatrici, comporta costi medi che arrivano alla metà rispetto a quelli della forza lavoro manuale. Siamo a 400/450 euro a ettaro per la vendemmia meccanizzata. Chi si affida alla raccolta manuale, quest’anno, oltre ai soliti problemi di messa in regola degli addetti e di costi di assunzione e contribuzione, avrà a che fare con gli intoppi nel reperire operatori. Prevedo una vendemmia un po’ più lunga del previsto. Inoltre, faccio notare che i costi della raccolta manuale incidono su redditi agricoli che in Piemonte non raggiungono quelli dei colleghi vignaioli di altre regioni. In Piemonte, parlando di denominazioni diffuse e con produzione da decine di milioni di bottiglie, al massimo si arriva a qualche migliaia di euro/ettaro del Moscato bianco per Asti Spumante e Moscato d’Asti DOCG” ha asserito Ricagno.

Come filiera del Brachetto è stata avviata la distillazione ed eliminato la giacenza di 48 mila ettolitri, che avrebbe potuto recare instabilità a un mercato già non particolarmente attivo. “Per il futuro è difficile fare previsioni. L’emergenza Covid ha avuto contraccolpi notevoli su vari canali distributivi. Non sappiamo come i mercati e i clienti reagiranno da settembre in poi. È in questo clima di estrema incertezza che ci avviamo alla vendemmia 2020” ha concluso il Presidente del Consorzio Tutela Vini d'Acqui.


PROSSIMAMENTE

Attorno al 10 settembre, tempo permettendo, dovrebbe iniziare la raccolta delle uve Dolcetto.

Verso metà settembre, o più probabilmente all’inizio della terza decade del mese, è previsto l’avvio della raccolta delle uve cortese per la produzione di Cortese dell’Alto Monferrato DOC e di Gavi DOCG.

Per quanto riguarda le uve per la produzione di vini rossi della provincia di Alessandria, la vendemmia inizierà attorno al 20 settembre per l'uva Barbera.

"Vitigni diversi, zone vitate diverse, risposte alle malattie diverse, ma una tecnica colturale che ha un unico obiettivo: ottenere uve di qualità che producano vini di grande valore" ha concluso il presidente Luca Brondelli di Brondello.


I NUMERI DEL VINO PIEMONTESE

Elaborazioni Confagricoltura su dati Regione Piemonte

 

 Province                                                   Aziende (n.)             Superficie vitata (ha)
 ALESSANDRIA                                              2.390                         10.473,05
 ASTI                                                              3.267                         13.925,39
 BIELLA                                                            160                               212,7
 CUNEO                                                         4.184                           15.643,16
 NOVARA                                                          181                              511,28
 TORINO                                                       1.116                              826,30
 VERBANO CUSIO-OSSOLA                               23                               11,27
 VERCELLI                                                       136                               197,39

10.862 aziende viticole

41.800 ettari di vigneto

20 vini docg e 41 vini doc

2,4 milioni di ettolitri di vino (produzione stimata annata 2020) per volume

complessivo di 320 milioni di bottiglie

54 cantine cooperative con circa 12.000 soci

280 imprese industriali produttrici di vini e distillati con circa 3.300 addetti

14 consorzi di tutela

Export vini piemontesi: circa 195 milioni di bottiglie (60% della produzione) per un valore stimato di 1 miliardo di euro (22% del valore complessivo dell’export agroalimentare piemontese)

 

 

“Stiamo seguendo con attenzione e dedizione, come ogni anno, l’andamento della vendemmia, quello che è l’appuntamento più importante dell’anno per la viticoltura, che nella nostra provincia vanta un numero elevato di varietà di uve in oltre 10mila ettari coltivati da più di 2000 aziende vitivinicole. Molte di queste sono associate a Confagricoltura. E non mancano grandi brand del panorama nazionale e internazionale. In altre parole, la viticoltura alessandrina è un fiore all’occhiello per il territorio, simbolo di eccellenza e volano per l’agroalimentare e per il turismo locale” dichiara il presidente di Confagricoltura Alessandria, Luca Brondelli di Brondello.

L'annata – chiarisce Confagricoltura - era iniziata con abbondanti piogge in primavera. A seguire il caldo ha fatto partire velocemente il germogliamento delle viti: oggi l'anticipo vegetativo, rispetto all'anno scorso, è di circa una settimana.

Per Coldiretti Cuneo, grappoli abbondanti e sani annunciano una produzione di qualità, ma restano le incognite del mercato sotto scacco del Covid-19.

A seguito del monitoraggio dei primi giorni di servizio e delle segnalazioni giunte dal territorio l’Agenzia della mobilità piemontese ha infatti provveduto a irrobustire le linee che hanno presentato problematiche di sovraffollamento nei giorni scorsi.

Il Piemonte è pronto nel Servizio Pubblico Locale ad accoglere gli studenti il 14 settembre 2020 per la ripresa delle lezioni. 20 treni in più al giorno. 500 le corse dei bus. 250 sulle 1.400 attuali concentrate nell’ora di punta della mattina e altrettante nel pomeriggio.

Dodici corse al giorno effettuate con autobus a partire dal 14 settembre. L’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, ha incontrato oggi i sindaci di Bra e Cavallermaggiore per condividere la situazione del trasporto pubblico tra le due cittadine.

Fino al 18 ottobre si può compilare il questionario online. Cosa pensano i frequentatori del Parco del Monte San Giorgio di Piossasco su come viene gestita una delle aree protette di maggiore rilevanza naturalistica tra quelle affidate dalla Regione Piemonte alla Città Metropolitana di Torino.

Tre giorni di iniziative a Chieri per la settimana della mobilità sostenibile. Una serie di incontri e passeggiate da giovedì 17 a sabato 19 settembre 2020.

Il Piemonte e Lomberdia insieme per tutelare Tutelare il Pelobates fuscus insubricus, uno degli anfibi italiani più rari, in 14 Siti Natura 2000. Lo scopo del progetto LIFE Insubricus che il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha presentato insieme ad altri partner lombardi e piemontesi nell’ambito del programma di finanziamento europeo LIFE 2014-2020.


Tutelare il Pelobates fuscus insubricus, uno degli anfibi italiani più rari, in 14 Siti Natura 2000 tra Lombardia e Piemonte: è lo scopo del progetto LIFE Insubricus che il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha presentato insieme ad altri partner lombardi e piemontesi nell’ambito del programma di finanziamento europeo LIFE 2014-2020 e del settore di azione prioritaria dedicato a natura e biodiversità.


Il partenariato del progetto comprende la Città Metropolitana di Torino, l’ente di gestione del Parco Paleontologico Astigiano, la società cooperativa Eleade, l’Istituto Delta di Ecologia Applicata, il parco Pineta Appiano Gentile-Tradate, l’ente di gestione delle Aree Protette Po del Torinese e quello delle Aree Protette Ticino Lago Maggiore.

Nel breve periodo è concreto il rischio di estinzione della specie, attualmente presente nel Nord Italia, nel Canton Ticino e in Croazia, in considerazione del cattivo stato di conservazione del suo habitat riproduttivo. Il progetto prevede interventi sia sulla specie che sull’habitat e punta a migliorare sensibilmente lo stato di conservazione del Pelobate fosco insubrico, fornendo le basi per una crescita delle popolazioni anche nel periodo successivo alla conclusione del LIFE.


Obiettivi

Durante i 6 anni di attività verranno realizzati interventi per garantire la conservazione della popolazione vitale minima e per contrastare le principali minacce alla presenza della specie. Sono previsti il ripristino e il miglioramento delle zone umide esistenti e la creazione di nuovi siti idonei alla riproduzione e al ripopolamento all’interno dei 14 Siti Natura 2000 identificati. Tra gli obiettivi da raggiungere vi è un aumento della popolazione adulta conosciuta e delle aree di rilocalizzazione, con 11 nuove aree da consolidare all’interno di sei Siti Natura 2000 e il ripopolamento in 46 aree esistenti all’interno di otto Siti Natura 2000. Il recupero delle popolazioni locali estinte sarà perseguito attraverso la rimozione delle cause di estinzione. È inoltre importante garantire un incremento della variabilità genetica delle singole popolazioni, attraverso la riduzione del fenomeno dell’inbreeding, l’incrocio tra individui strettamente imparentati o consanguinei. Si intende anche migliorare la connessione tra le sottopopolazioni ripristinando le zone umide o creandone di nuove, che abbiano le caratteristiche adeguate per fungere da corridoi per lo spostamento degli individui. Infine sono ritenute importanti la definizione e la condivisione di linee guida e di una strategia nazionale per la conservazione della specie.

Di fondamentale importanza per il raggiungimento dei risultati sarà il coinvolgimento attivo della popolazione e dei principali stakeholder locali, attraverso l’organizzazione di eventi aperti al pubblico e in particolare agli studenti delle scuole del territorio. Inoltre, è stata sollecitata e ottenuta la disponibilità di privati proprietari e agricoltori a contribuire alla conservazione del Pelobate fosco: sia con la messa a disposizione delle aree interessate dagli interventi previsti dal progetto, sia per la condivisione di buone pratiche per il mantenimento di condizioni idonee alla riproduzione e alla vita dell’anfibio tutelato.

Le attività progettuali inizieranno nel prossimo mese di ottobre e termineranno il 31 dicembre 2026, potendo contare su di un budget totale di 5.215.092 euro, con un contributo dell’Unione Europea di 3.909.739, che corrisponde al 75% delle spese previste. La Fondazione Cariplo e Snam Rete Gas spa supporteranno il progetto in qualità di cofinanziatori.


Principali azioni

Tra le azioni preparatorie figurano la sottoscrizione di accordi con i proprietari privati dei terreni nei siti degli interventi per la formalizzazione dell’impegno di conservazione, il monitoraggio ex-ante, la formazione di erpetologi junior e di una task force di volontari.

A seguire sono previste azioni per l’aumento della funzionalità della rete ecologica a favore del Pelobate fosco insubrico nel Parco del Ticino Lombardo, con interventi di ripristino, miglioramento delle zone umide esistenti e creazione di nuovi siti adeguati alla riproduzione e al ripopolamento. Si punta poi alla creazione di un secondo nucleo per la riproduzione sempre nel Parco del Ticino Lago Maggiore. Sono previsti inoltre il rafforzamento della metapopolazione esistente e la costituzione di tre nuovi nuclei riproduttivi nel Parco della Pineta Appiano Gentile-Tradate e la creazione di cinque nuovi nuclei riproduttivi nel Parco Paleontologico Astigiano. Nel territorio della Città Metropolitana di Torino è previsto il rafforzamento di tre metapopolazioni (con il termine metapopolazione si intende l'insieme delle popolazioni interconnesse geneticamente tra di loro a causa della migrazione di singoli individui tra diverse popolazioni) e l’istituzione di una nuova metapopolazione nelle Zone speciali di Conservazione gestite dalla Direzione sistemi naturali dell’Ente, da perseguire attraverso interventi di ripristino e miglioramento delle zone umide esistenti e di controllo e rimozione di specie invasive che predano il Pelobate, come ad esempio il Gambero Rosso della Louisiana. Nelle Zone speciali di Conservazione affidate dalla Regione Piemonte all’ente di gestione delle Aree Protette del Po Torinese sono previsti il rafforzamento di due metapopolazioni e l’istituzione di una nuova metapopolazione. Il progetto prevede anche azioni per il trasferimento e il ripopolamento di alcune popolazioni.

In totale le 7 azioni di conservazione nei 14 Siti protetti Natura 2000 includono interventi per migliorare e creare nuovi habitat per la specie target in almeno 52 zone umide, il ripopolamento in 45 località e il controllo delle specie invasive, per diminuire la pressione dei predatori in 4 stazioni all’interno di 2 siti Natura 2000. Sarà monitorata l’efficacia degli interventi delle azioni nel Parco della Pineta in termini di aumento della popolazione e sviluppo dei protocolli di monitoraggio e di gestione degli habitat della specie. Infine sono previsti la disseminazione, il networking e il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti a livello locale, con l’organizzazione di summer school e stage formativi, la pubblicazione di linee guida per agricoltori e lo sviluppo di una strategia di replicabilità.


Risultati futuri

Ci si attende la reintroduzione di 3.000 esemplari, con un incremento del 2.627% rispetto alla popolazione stimata nel 2018. Si prevede di realizzare 11 nuove aree di traslocazione in 6 siti Natura 2000 e di ottenere il ripopolamento di 46 aree esistenti in 8 siti Natura 2000. Tre popolazioni estinte dovranno essere ripristinate, anche per aumentare la variabilità genetica nelle singole popolazioni. Per ridurre la distanza tra le popolazioni si prevede il consolidamento di nuovi siti di riproduzione, la creazione di 16 nuove zone umide e il ripristino di 59 zone, per un totale di 75 interventi. In due siti Natura 2000 si prevede il controllo e l’eliminazione di specie invasive. Una sessantina di agricoltori saranno coinvolti nella gestione e nella conservazione a lungo termine del Pelobate fosco, mentre una task force di 100 volontari sarà creata al fine di monitorare e supervisionate le attività in favore della specie. Le linee guida e le strategie nazionali per la conservazione sviluppate nel corso del progetto saranno pubblicate contestualmente alla loro formale adozione da parte dell’ISPRA. La comunicazione sarà assicurata da un portale Internet e da pagine social costantemente aggiornate, da materiale informativo sul progetto, da eventi locali e da conferenze stampa per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Ph. Città Metropolitana Torino

 

“Talpona 2020”: operazione dei Carabinieri contro lo spaccio di droga in Provincia di Alessandria. 8 le persone complessivamente arrestate.

Concluse le indagini dei Carabinieri Forestali di Cuneo. Sgominato traffico illegale di cuccioli di cane tra Est-Europa e provincia di Cuneo.

Attività di controllo del Comando Compagnia di Verbania nel rispetto dei DPCM 8-9 e 11 marzo 2020 nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Otto dipendenti e il titolare di un ristorante , all’interno del locale stavano preparando da mangiare, a loro dire, solo per cenare tutti insieme. Denunciati per “inosservanza dei provvedimenti dell’autorità”.

Sabato 13 aprile, ad Ivrea la settima edizione della Sacra Rappresentazione e la quarta edizione della Passione di Cristo. L'evento è ideato ed organizzato dall'associazione “Il Diamante”, con la direzione artistica di Davide Mindo e con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

La Regione Piemonte e la Conferenza Episcopale mettono in campo oltre un milione di euro per il triennio 2018-2020.

In Regione Piemonte, è stata approvata la delibera che stabilisce i finanziamenti rivolti agli Enti di Culto, per le annualità 2018-2019.

Poste Italiane: in provincia di Torino il turno allo sportello si prenota tramite whatsapp. L’innovativo servizio è già attivo in 93 Uffici Postali della provincia.

Gentili lettori e lettrici,

le pubblicazioni di Notizie Piemonte hanno subito uno stop improvviso e inaspettato dopo i violenti temporali che si sono concentrati nella zona sud di Torino. Purtroppo alcuni ripetitori di proprietà della Telecom-Tim, hanno subito danni ingenti, contribuendo a bloccare le comunicazioni. In attesa del ripristino delle antenne speriamo di tornare al più presto online. Ci scusiamo per il disagio.

La Redazione

Ricerca, la Regione Piemonte raddoppia i fondi per i progetti della piattaforma tecnologica di filiera e per le start-up innovative. Marnati: "Con 20.3 milioni in più portiamo la dotazione a 46,3 milioni di Euro".

Torino, adiacente piazza Castello in stabile prestigioso appartamento secondo piano con terrazzo finemente ristrutturato con materiali di pregio, soggiorno, zona pranzo, cucina, due camere, doppi servizi, lavanderia, cantina di pertinenza. Appartamento di 160 mq, soppalco di 16mq e terrazzo di 25 mq.

Ad Alba dal 7 al 18 agosto 2020 in piazza Cagnasso, il Festival «GRAZIE», un momento dedicato a tutti i medici, infermieri, cassieri, camionisti e tutti coloro che sono rimasti al loro posto perché tutto potesse continuare. L'evento, organizzato da Collisioni e Comune di Alba, è stato fortemente voluto dagli sponsor che hanno sostenuto la manifestazione culturale.

Ad Alba dal 7 al 18 agosto 2020 in piazza Cagnasso, il Festival «GRAZIE», un momento dedicato a tutti i medici, infermieri, cassieri, camionisti e tutti coloro che sono rimasti al loro posto perché tutto potesse continuare. L'evento, organizzato da Collisioni e Comune di Alba, è stato fortemente voluto dalla Banca d'Alba main sponsor della manifestazione culturale.

Sanità Piemonte: nuovi bandi per il reclutamento di medici, infermieri ed assistenti sanitari e amministatrìivi a supporto della scuola.

Pillola abortiva: la sanità del Piemonte al momento non ha espresso valutazioni etiche. Sono in corso verifiche sulla compatibilità giuridica con la Legge 194.

Bonus Covid: chiuso l'accordo tra Regione Piemonte e Sindacati del comparto. Verrà erogata l'intera somma del premio e riconosciuta la validità della linea sostenuta dal Piemonte.

Messaggio Promozionale