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Nocciole: ottima qualità, discreta quantità

Agricoltura
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Enrico Masenga, consulente tecnico specialistico di Confagricoltura Asti: «L'annata 2018 si può definire soddisfacente anche se siamo ben lontani dai numeri registrati fino al 2016».

Anche quest'anno la Fiera della Nocciola di Castagnole Lanze, giunta alla 159ma edizione ha emesso il suo verdetto: il prezzo della Nocciola Piemonte Tonda e Gentile, relativo all'annata 2018, si attesta dai 320 ai 330 euro al quintale.

Un prezzo accolto con parziale soddisfazione da parte dei produttori, che speravano in una quotazione più alta alla luce di una produzione leggermente inferiore rispetto alle previsioni. Un'annata che conferma però ancora una volta l'ottima qualità che da sempre contraddistingue questa nostra eccellenza del territorio che, se abbinata ad una più efficace rete di commercializzazione, non teme nessuna concorrenza.

Se i segnali inerenti alla produzione, sono abbastanza confortanti, non mancano purtroppo le note dolenti, rappresentate quest'anno dai furti all'interno dei noccioleti. Il nuovo allarme, è stato lanciato da alcuni produttori corilicoli della zona della Valleversa associati a Confagricoltura Asti, che all'inizio del mese di agosto hanno avvistato diversi lavoratori abusivi.

Sottolinea Enrico Masenga, consulente tecnico specialistico di Confagricoltura Asti: «L'annata 2018 si può definire soddisfacente anche se siamo ben lontani dai numeri registrati fino al 2016. Quest'anno, secondo le prime stime, si prevede una produzione su base regionale intorno ai 120 mila quintali, ovvero 12/15 quintali per ettaro, una buona ripresa dopo la catastrofica annata dello scorso anno, ma non ancora a livelli ottimali, a causa anche di numerose e persistenti piogge che durante buona parte del periodo primaverile hanno imperversato sul nostro territorio compromettendo parzialmente, nonostante la buona fioritura, la sanità della pianta. Nei prossimi mesi il prezzo dovrebbe aumentare, fatto salvo eventuali oscillazioni della lira turca. Non sono stati invece registrati problemi di resa e di cimiciato, grazie anche ai massicci interventi di lotta ai parassiti effettuati durante l'anno. Fino a questo momento è stato fatto un buon lavoro, ma occorre non abbassare la guardia, soprattutto nei confronti della cimice asiatica».

Foto Confagricoltura Asti

 

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