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Piemonte: linee guida per i rifugi alpini

Piemonte
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Approvate dalla giunta regionale le nuove linee guida per i rifugi alpini ed escursionistici. La Regione: “Le disposizioni nazionali non garantivano la specificità dei nostri rifugi d’alta quota”.

La Giunta regionale ha approvato, su proposta degli assessori alla Sanità Luigi Icardi e alla Montagna Fabio Carosso, le nuove Linee guida per la riapertura in sicurezza dei rifugi alpini ed escursionistici , che superano quelle nazionali in virtù delle specifiche esigenze di un territorio di media e alta montagna come il Piemonte.


In Piemonte, lungo i suoi oltre 1.000 chilometri di Alpi e 15.000 chilometri di sentieri, sono presenti più di 200 rifugi escursionistici e alpini che garantiscono 6.000 posti letto e centinaia di posti di lavoro , ma soprattutto rendono vive e praticabili le nostre montagne.
La riapertura dei rifugi era consentita a partire dal 1 giugno. Tra gli aspetti più critici che le nuove linee guida regionali superano, rispetto alle disposizioni nazionali, c’è l’ eliminazione dell’obbligo di uso del sacco a pelo (carico aggiuntivo di difficile gestione per chi affronta lunghe traversate o escursioni ad alta quota). ll gestore dovrà garantire set monouso per lenzuola e coprifedera o biancheria lavabile a 90°C , e la sanificazione di coperte, piumini e ciabatte . Solo nel caso in cui ciò non sia possibile, sarà richiesto l’uso del sacco a pelo e di federa e ciabatte personali da specificare preventivamente al momento della prenotazione.
Tenendo conto delle caratteristiche strutturali dei rifugi d’alta quota è stato, inoltre, ridotto a un metro il distanziamento per i pernottamenti.

Alberto Cirio

Presidente Regione Piemonte

"Tuteliamo uno dei principali attori economici e culturali delle nostre montagne. Dal rifugio simbolo Capanna Margherita, con i suoi 4.554 il più alto d’Europa, sono molti i rifugi che senza la nostra regolamentazione non avrebbero potuto aprire o garantire un servizio adeguato".


Giacomo Benedetti

Presidente Commissione Centrale Rifugi CAI

"Il Club Alpino Italiano esprime grande soddisfazione per questo provvedimento e ringrazia la Regione Piemonte, il suo Presidente e gli Assessori competenti per la grande sensibilità dimostrata e per il lavoro svolto. Il confronto con il CAI è stato intenso, proficuo e costruttivo ed ha consentito di ottenere un risultato che evidenzia ed esalta l’importantissimo ed irrinunciabile ruolo di “presidio del territorio” svolto dal rifugio alpino".


Bruno Vallepiano

Presidente Associazione Grande Traversata delle Alpi (GTA)

"Ritengo opportuno segnalare grande soddisfazione e un personale ringraziamento al Presidente e agli Assessori per l’impegno nel risolvere alcune problematiche essenziali di strutture ricettive inserite in un territorio meraviglioso, ma fragile"


Guido Rocci

Presidente Agrap - Associazione dei Rifugisti del Piemonte

"Il protocollo per i rifugi alpini ed escursionisti è il frutto più recente della collaborazione costruttiva che si è instaurata in questi ultimi mesi critici. La Regione Piemonte si può annoverare tra quelle che, con un atto di responsabilità, ha deciso di dialogare con la rappresentanza di categoria per risolvere, nel modo più naturale ed istituzionale, le lacune e criticità risultanti dalle linee guida nazionali".


Lido Riba

Presidente Uncem Piemonte

"Accogliamo positivamente l'azione per consentire ai rifugi di lavorare efficacemente in questa estate di flussi che aumentano e che devono vedere gli operatori professionali di montagna protagonisti e capaci di accogliere escursionisti non solo dall’Italia".

 

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