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Festa del Piemônt e Battaglia dell'Assietta

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Domenica 17 luglio 49a edizione con la tradizionale rievocazione storica al Colle dell'Assietta del 19 luglio 1747. Istituito il senso di marcia a senso unico sulla SP 173, in salita al mattino ed in discesa al pomeriggio.
Le tradizioni della storia del Piemonte non si dimenticano mai. Domenica 17 luglio è infatti in programma la quarantanovesima edizione della Festa dël Piemônt, con la tradizionale rievocazione storica della battaglia del Colle dell'Assietta del 19 luglio 1747.
 
In quel contesto nella guerra di successione austriaca, 7.000 piemontesi fermarono e sconfissero 40.000 francesi in un lungo e sanguinosissimo scontro. La Festa dël Piemônt domenica 17 luglio inizierà alle ore 9,30 con l’alzabandiera, seguito alle 10 dalla Messa al campo. Alle 11 all’obelisco della Testa dell’Assietta, è in programma la rievocazione di alcuni momenti della battaglia con figuranti in costume d’epoca, a cura del Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700.
Alle 13 è in programma, il tradizionale pranzo alla Casa Cantoniera dell’Assietta, a circa un chilometro dal Colle. A partire dalle ore 14, la manifestazione continuerà con giochi per bambini e ragazzi e canti e giochi popolari alla Casa Cantoniera.
Per quanto riguarda la viabilità per salire al Colle, la Città Metropolitana di Torino, ha previsto un’Ordinanza che, prevede, il 17 luglio, il senso unico di marcia. Dalle 6 alle 12 da Pian dell'Alpe di Usseaux verso il Colle dell'Assietta, dalle 13 alle 20 in discesa dal Colle dell’Assietta a Pian dell'Alpe. E’ anche istituito il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata nel tratto tra il Colle dell’Assietta e la Casa Cantoniera dell’Assietta.
 
LA BATTAGLIA DEL COLLE DELL'ASSIETTA - La battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747, storicamente fece seguito ad una lunghissima serie di schermaglie tra francesi e piemontesi. Nei giorni precedenti allo scontro i piemontesi collocarono una serie di trinceramenti nel piano dell'Assietta, visibili dal contrafforte fra il Colle del Sestriere e la Testa del Gran Serin, che, divide la Val Chisone dalla Valle di Susa. I piemontesi affidarono il comando al Tenente generale Giovanni Cacherano, Conte di Bricherasio che, oltre alle truppe piemontesi regolari, poté contare sull’apporto delle milizie valdesi del Pinerolese e dell'alta Val Chisone, mentre quattro battaglioni austriaci, guidati dal Generale Colloredo, arrivarono all’ultimo a rinforzo delle posizioni. Le postazioni piemontesi erano disposte a semicerchio su di una cresta ristretta e si appoggiavano alla Testa dell'Assietta e alla Testa del Gran Serin. L'assalto dei francesi fu lungo e spietato. Grazie all’eroica Compagnia Granatieri del 1° battaglione delle Guardie, rinforzata dalla Compagnia Granatieri del Reggimento Provinciale di Casale, i nemici furono fermati. I francesi, dopo aver rimpiazzato i combattenti in prima linea con truppe fresche, continuarono nell'assalto. I granatieri piemontesi, anche se privi di munizioni, li attaccarono facendone strage. Al tramonto, l'esercito francese, esausto, si ritirò dal campo di battaglia, lasciandosi dietro 5.300 soldati, 439 ufficiali, tra cui due generali, cinque brigadieri e nove colonnelli, mentre i piemontesi persero solo sette ufficiali e 185 soldati e gli austriaci due ufficiali e 25 soldati.
 
Foto Città Metropolitana Torino
 
 

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