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Fase2 Piemonte: news 15 maggio 2020

Sanità Piemonte
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La situazione dell'Emergenza Coronavirus in Piemonte Fase2 a venerdì 15 maggio 2020. 11149 (+655) i nuovi guariti in Piemonte. 3527 in via di guarigione. 27 nuovi decessi, 3557 in totale. Situazione dei contagi in Piemonte 29346 (+137). Coronavirus: presentati i dati IRES al gruppo di monitoraggio Fase2. In Piemonte la percentuale più alta dei tracciamenti Covid. La Caat-ena di solidarietà del CAAT prosegue con la donazione di 3 quintali di prodotti a favore dei Frati Minori Piemonte Onlus. La situazione a Cuneo.

NUOVA AUTODICHIARAZIONE 4/5 --> LEGGI IL PDF.


Piemonte

Aggiornamento Coronavirus Piemonte 15 maggio 2020 FASE2
 NUMERO DI CONTAGIATI
29346
 IN TERAPIA INTENSIVA 108
 NON IN TERAPIA INTENSIVA 1593
 PERSONE IN ISOLAMENTO DOMICILIARE 9412
 GUARITI
11149
 IN VIA DI GUARIGIONE 3527
 DECEDUTI 3557
 TOTALE TAMPONI EFFETTUATI 239507
 TAMPONI ESAMINATI NEGATIVI 132346

11149 (+655) i nuovi guariti in Piemonte. 3527 in via di guarigione

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 11.149 (+655 rispetto a ieri): 1028 (+53) in provincia di Alessandria, 450 (+17) in provincia di Asti, 508 (+11) in provincia di Biella, 1132 (+34) in provincia di Cuneo, 1018 (+78) in provincia di Novara, 5851 (+310) in provincia di Torino, 508 (+37) in provincia di Vercelli, 555 (+9) nel Verbano-Cusio-Ossola, 99 (+4) provenienti da altre regioni.

Altri 3527 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.


27 nuovi decessi, 3557 in totale

Sono 27 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 4 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

A seguito della necessità di un puntuale allineamento dei dati con il Ministero, è stato richiesto alle Asl l’inserimento dei dati che erroneamente le stesse Asl non avevano ancora registrato in piattaforma: sono cosi risultati ulteriori 37 decessi risalenti al mese di aprile.

Il totale è ora di 3557 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale:  614 Alessandria, 212 Asti, 171 Biella, 324 Cuneo, 302 Novara, 1.581 Torino, 196 Vercelli, 122 Verbano-Cusio-Ossola, 35 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.


Situazione dei contagi in Piemonte 29346 (+137)

Sono 29.346 (+137 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3779 in provincia di Alessandria, 1723 in provincia di Asti, 1022 in provincia di Biella, 2679 in provincia di Cuneo, 2565 in provincia di Novara, 14.896 in provincia di Torino, 1235 in provincia di Vercelli, 1093 nel Verbano-Cusio-Ossola, 251 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 103 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 108 (-8 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1593 (-182 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 9412.

I tamponi diagnostici finora processati sono 239.507, di cui 132.346 risultati negativi.


Coronavirus: presentati i dati IRES al gruppo di monitoraggio Fase2

La sospensione delle attività conseguenti il DPCM 22 marzo ha fermato circa metà delle imprese del Piemonte (44%) e dei rispettivi addetti (53%). Al 14 maggio risultavano ferme il 19% delle imprese e il 14% degli addetti. La distribuzione per provincia è omogenea rispetto alla popolazione (leggermente più penalizzata Biella e meno Asti). Considerando l’intero periodo di emergenza, dal 22 marzo fino al 14 maggio, e senza considerare le attività che hanno beneficiato della deroga, il totale delle giornate perse ammonta a quasi 20 milioni, di cui circa la metà in provincia di Torino.

La distribuzione per settore vede la perdita di giornate concentrata nel terziario e nell’industria manifatturiera, che da soli totalizzano i ¾ delle perdite.

È quanto emerge dal primo rapporto dell’”Osservatorio Ripartenza” dell’Ires, illustrato questa mattina al “Gruppo di Monitoraggio Fase 2” coordinato dal vicepresidente Fabio Carosso, cui partecipano i presidenti di Provincia, i sindaci delle città capoluogo e un rappresentante dell’Unità di crisi, che ha il compito di monitorare l’andamento della situazione socio-economica del territorio in relazione alle misure assunte per l’epidemia e il loro graduale allentamento.

I mancati ricavi – si legge ancora nel rapporto Ires - sempre calcolati sulla stima massima di fermo lavorativo, hanno colpito soprattutto il terziario (fra cui: commercio, alberghi, ristorazione, attività editoriali): -43%. Seguono i servizi privati finanziari (fra cui: agenzie di viaggio e immobiliari): - 33%. Forte perdita anche per le costruzioni. Infine, l’industria manifatturiera e i servizi alla persona (fra cui: istruzione, assistenza sanitaria, biblioteche, attività sportive). La geografia regionale dei mancati ricavi segue la concentrazione territoriale delle società e la distribuzione per province è sostanzialmente proporzionale alla popolazione residente. La provincia più penalizzata è Biella, con 5 giornate di lavoro perse per abitante e la meno penalizzata Asti, con 3,9.

Le iscrizioni di nuove attività presso le Camere di Commercio a marzo 2020 sono state soltanto 1.875, mentre nello stesso mese del 2019 erano state 2.814. Ad aprile la forbice si è ampliato ulteriormente: solo 919 contro le 2.384 nello stesso mese del 2019. I settori che più hanno contribuito al rallentamento delle iscrizioni sono state il commercio ed il comparto delle costruzioni.

Per quanto riguarda il prestito alle imprese, il Piemonte, rispetto alle altre regioni d’Italia, vi ha fatto ricorso in maniera pressoché proporzionale alla propria popolazione: è 4a in graduatoria per numero di operazioni (7.555). Metà del finanziamento totale è assorbito da operazioni inferiori a 25.000€.

 Per quanto concerne, invece, la mobilità, le norme previste dai diversi DPCM succedutisi dall’8 marzo in poi hanno determinato una contrazione, conseguente alla chiusura di molti stabilimenti produttivi, al ricorso allo smart working per gli uffici amministrativi ed enti pubblici, nonché alle limitazioni di movimento dei cittadini. La quota di personale della pubblica amministrazione in smart workinga fine aprile era pari al 77,3% del totale.

Gli spostamenti dei cittadini piemontesi verso i parchi e le aree verdi, già diminuiti durante i primi quindici giorni di lockdown, hanno subito un’ulteriore flessione, in seguito alle misure previste dall’ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo. Già nell’ultima settimana di aprile, prima dell’allentamento delle restrizioni, si è assistito a una ripresa degli spostamenti verso aree verdi, che, nei giorni, successivi al 4 maggio, sono tornati quasi ai livelli medi del periodo precedente. Gli spostamenti sono avvenuti in prevalenza utilizzando il mezzo di trasporto privato, sia per la riduzione delle corse di trasporto pubblico locale, sia per il timore di contagio dei cittadini nell’usufruire dei mezzi di trasporto collettivi. I dati indicano che la mobilità privata ha raggiunto nella fase di lockdown una media che supera il -75% rispetto al periodo pre-crisi, più accentuata nel week end. Dal 4 maggio in poi la mobilità con mezzo privato riprende, ma è sempre ridotta del 50% rispetto al pre-crisi.

“I dati presentati da IRES – commenta il vicepresidenteFabio Carosso - ci mostrano quanto abbia sofferto il nostro territorio a causa dell’epidemia. Ma evidenziano anche come il Piemonte abbia la forza e l’energia per tornare a respirare, visto che la produzione economica risulta ripresa già all’86%, con 1.183.167 addetti al lavoro, su un totale, prima della crisi, di 1.370.759. Anche la mobilità dei piemontesi è pari al 40,8%. Un dato che misura la ripresa del lavoro e della vita sociale. E non è detto che si debba tornare al 100%, visto che il ricorso massiccio in questi mesi al lavoro agile ha ridotto gli spostamenti e se, all’inizio, è questa stata una scelta forzata, ora può essere vista come una risorsa”.


In Piemonte la percentuale più alta dei tracciamenti Covid

Il Piemonte ha la percentuale più alta di singole persone tracciate con il test virologico, in relazione al numero totale dei tamponi processati, rispetto a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Nel darne notizia l’assessore regionale alla Ricerca applicata per l’emergenza Covid-19, Matteo Marnati, sostiene che “i numeri parlano chiaro e ci dicono che il Piemonte ha usato meglio di tutti i tamponi a disposizione: sui 232.682 processati fino a ieri sono state 158.112 le persone tracciate. Una percentuale altissima, pari al 68%, mentre la Lombardia registra il 59%, l’Emilia Romagna il 64% e il Veneto il 54%”.


La Caat-ena di solidarietà del CAAT prosegue con la donazione di 3 quintali di prodotti a favore dei Frati Minori Piemonte Onlus

Sotto l'incipit "Il CAAT HA UN GRANDE CUORE" prosegue la Caat-ena di solidarietà che ha visto  protagonista il Centro Agroalimentare di Torino, impegnato in una nuova iniziativa che ha consentito la donazione di oltre 3 quintali di prodotti ortofrutticoli freschi a favore dei Frati Minori Piemonte Onlus, che ogni giorno offrono circa duecento pasti ai senza fissa dimora e poveri presenti nella città di Torino. L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione  dell'Associazione Piemontese Grossisti Ortoflorofrutticoli  (APGO Fedagro Torino) e dell'operatore logistico Global Truck Srl.

"Questa iniziativa - dichiarano il Presidente del CAAT Marco Lazzarino  ed il Direttore Generale Gianluca Cornelio Meglio - conferma l'impegno profuso dal Centro Agroalimentare di Torino a sostegno delle tante iniziative di solidarietà nate per far fronte all'emergenza sociale che sta colpendo duramente il nostro territorio".

Il presidente dell' APGO, Stefano Cavaglia', nel condividere la necessità di promuovere iniziative  analoghe a sostegno dei bisognosi sul nostro territorio, esprime la propria gratitudine  verso le aziende grossiste che, dimostrando la loro consueta generosità, hanno preso fattivamente parte all'iniziativa, attraverso la donazione di prodotti agroalimentari:

INTERFRUTTA Piemonte Srl

GROPPO Srl

BORGNINO Vittorio Srl

BERBOTTO Sas

TORRETTA FRANCO Srl

GUARDAMAGNA Srl

AMATO Srl

PRIMAVERA Snc

QUIRICO Srl

ZOPEGNI Srl

FV EFFEVI Srl

F.lli CAVAGLIA' Srl


Asti-Cuneo uno spiraglio nella Fase2. Via libera dal CIPE al completamento dell'autostrada. Approvato il piano economico finanziario. Il presidente della Regione Piemonte Cirio: “Un passo avanti decisivo per una delle grandi opere che aspettiamo da decenni”.

Via libera del Cipe all’Asti-Cuneo. Il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica ha dato parere favorevole allo schema di finanziamento per il completamento dell’autostrada Asti -Cuneo.

Il Piano Economico Finanziario approvato oggi anticipa la scadenza della concessione dell’autostrada A33 al 2031, stabilendo il valore di subentro in 345 milioni e il valore di interventi in 346 milioni.  Restano, inoltre, bloccate le tariffe fino al 2022, così da rimandare l’aumento del 2,20% al 2023.

La nuova scadenza della concessione consente di evitare gli ulteriori passaggi alla Commissione Europea, che erano richiesti per lo schema finanziario presentato ad agosto 2019, nel quale la scadenza della concessione portava la data 2045.

 «Quello di oggi è un passaggio estremamente importante - commenta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Dopo la partenza dell’ospedale di Verduno, facciamo un nuovo passo avanti per completare un’altra grande opera che il nostro territorio aspetta da decenni. Non abbassiamo però la guardia e ora continuiamo a lavorare per l’apertura dei cantieri».

«Siamo in presenza di una delibera e non più di una presa d’atto come la scorsa estate – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi –: il valore è diverso e la parola ‘definitivo’ può finalmente essere pronunciata. Ad agosto abbiamo dovuto rimettere in frigo lo spumante per festeggiare l’avvio dei lavori: speriamo di poterlo stappare ora simbolicamente con tutti gli attori che hanno consentito di arrivare al risultato di oggi. Il premier Conte mi ha telefonato per esprimere la sua soddisfazione ed annunciare la sua visita in Piemonte per accertarsi di persona dell’inizio dei lavori: un segnale di attenzione verso il territorio che ci fa molto piacere. Ora però continuiamo a monitorare e a spronare tutti i soggetti coinvolti affinché in pochi mesi si possano vedere gli operai lavorare sul moncone autostradale e terminare un’opera così importante».


L'emergenza dai comuni

La situazione a Cuneo

Continuano gli incontri quotidiani del Centro Operativo Comunale impegnato ad affrontare i diversi temi legati alla gestione dell'emergenza sanitaria ancora in corso. Gli ultimi dati aggiornati a ieri (324 le persone positive, 47 quelle decedute e 100 le guarite), evidenziano infatti la necessità di mantenere alta l'attenzione e continuare a comportarsi con responsabilità e senso civico. 

In attesa di conoscere i provvedimenti nazionali e regionali circa le nuove disposizioni che entreranno in vigore a partire da lunedì 18 maggio, si comunica la chiusura al traffico di Viale Angeli è stata prorogata fino al 2 giugno compreso. Rimangono in vigore le attuali regole di fruizione: runner e i ciclisti devono utilizzare le corsie stradali nelle due direzioni di marcia, i pedoni i marciapiedi e i controviali. L'intero tratto sarà presidiato dagli agenti della Polizia Municipale e dalle Forze dell'Ordine, che continuano a essere impegnati anche nei normali controlli sul territorio. In queste settimane di emergenza la Polizia Locale ha controllato 1962 persone, di queste 11 sono state denunciate per mancato rispetto degli obblighi e 37 sono state sanzionate. Controllati anche 186 esercizi commerciali, il titolare di uno di essi è stato denunciato per mancata osservanza delle misure e un altro sanzionato.

Si ricorda che da lunedì 18 riprenderà il servizio di pulizia strade sull'altipiano e nelle frazioni cittadine, torneranno quindi in vigore i divieti di sosta nelle strade interessate volta per volta dal passaggio del mezzo pulitore (il calendario suddiviso per vie è consultabile alla pagina http://www.comune.cuneo.gov.it/polizia-municipale/pulizia-strade/calendario-per-via.html). Durante la sospensione del servizio, la ditta incaricata ha comunque effettuato - quando possibile - la pulizia meccanizzata delle strade.

Sempre da lunedì riaprirà al pubblico anche l'ufficio del Gruppo Sct (Corso Kennedy 13) che gestisce gli abbonamenti ai parcheggi di Piazza Boves e Caserma Cantore, lo sportello osserverà i seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì 9-13 e 14-18, martedì e giovedì 9-13 e 14-17, sabato 9-13.

Numeri utili e informazioni di servizio

Per informazioni e chiarimenti di carattere non sanitario, è sempre attivo il numero unico 0171.44.44.44. Per le richieste dei Buoni Spesa è operativo il numero telefonico 0171-444.700 (dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.30). Chi volesse contribuire ad aiutare le tante famiglie cuneesi che in questi giorni si stanno trovando in difficoltà nell'acquistare beni di prima necessità come cibo e farmaci, può farlo mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato al Comune di Cuneo, IBAN: IT 22 P 03111 10201 0 0000 0032346, indicando la seguente causale: "COVID-19 Solidarietà alimentare e Codice Fiscale". 

Per rimanere aggiornati su informazioni e nuove disposizioni si ricorda che è possibile aderire al Servizio Sms della Protezione Civile, per iscriversi compilare il modulo pubblicato sul sito istituzionale.


Asti: sostegno alle persone in difficoltà

Nel corso di questi giorni di emergenza da coronavirus il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con ANCI nazionale, sta attuando una ricognizione su tutto il territorio italiano per capire come i singoli Comuni hanno affrontato l’emergenza in atto e quali sostegni hanno dato ai cittadini in difficoltà. Infatti così come si evince dalla nota inviata ai diversi, nella sfida posta anche all’agire del quotidiano di noi operatori ed amministratori pubblici e le difficoltà riscontrate nel garantire la continuità delle attività che ci competono di fronte a questo nuovo contesto e ai nuovi e molteplici bisogni delle persone, soprattutto quelle più fragile che sono destinatarie dei nostri interventi, si è potuto vedere come in larga misura le amministrazioni sono state in grado, grazie al grande apporto del volontariato di reagire, seppure adeguando i propri schemi di programmazione, finanziamento, gestione, intervento.

Anche il Comune di Asti ha messo in atto, con la collaborazione di tutta la rete del volontariato e di molti cittadini generosi, una serie di iniziative che hanno consentito di sostenere molte famiglie in questo difficile momento di emergenza che anche la nostra città sta affrontando.

Mi preme sottolineare, sottolinea l’Assessore Mariangela Cotto, come l’impegno ed il contributo di molti cittadini astigiani da sempre impegnati nel volontariato e di cittadini che in questa grave circostanza hanno ritenuto di donare molti aiuti, sia stato fondamentale per la buona riuscita di tutte queste iniziative.

Voglio ricordare :

 “Dona La spesa”, Spesa a domicilio”, “Prendiamoci cura del nostro vicino”,” Noi ci siamo”, “ Per famiglie unite e connesse”, “Aiuta medici, infermieri e operatori sanitari,” Per favore aiutami tu a mantenere le distanze”, “Un tuo vicino è in difficoltà?”.  

 Anche il Sindaco Maurizio Rasero ci tiene a ringraziare tutte quelle persone che a  vario titolo sono riuscite a dare un apporto fondamentale costruendo una rete di sostegno solidale che a più livelli si è dimostrata solida anche nei momenti di maggiore difficoltà.


Collegno: primo consiglio Comunale in streaming. Azioni contro il Covid-19

Si è svolto ieri il primo Consiglio Comunale in Videoconferenza a causa delle restrizioni dovute all'emergenza Covid-19 trasmesso in diretta streaming.

Il Consiglio è stato aperto da un minuto di silenzio per ricordare le vittime del Coronavirus e le figure dell'ex vicesindaco Franco Tigani e dell'ex assessore Pierluigi Boffa prematuramente scomparsi in questi giorni, ricordate dal Sindaco Francesco Casciano a nome di tutta l'Amministrazione comunale.

Su proposta della Conferenza dei Capigruppo la Presidente Vanda Bernardini ha annunciato che tutto il Consiglio ha deciso di devolvere il gettone di presenza della seduta per solidarietà alimentare a favore dei collegnesi in difficoltà.

Tra i provvedimenti deliberati, dopo la discussione delle interrogazioni, vi è stata la ratifica della variazione di Bilancio che ha stanziato le risorse per pacchi e i buoni spesa per l'emergenza Covid-19, la rimodulazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) e il regolamento per l'occupazione degli spazi pubblici e relativa tassa proprio per venire incontro alle famiglie e imprese colpite dalla crisi economica provocata dall'emergenza sanitaria.

Approvate inoltre la Variante urbanistica per l'aggiornamento dei rischi idrogeologici e l'alienazione del palazzo di via Oberdan 10.

Infine è stato approvato il regolamento per sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni e le modifiche al regolamento per la formazione dei Comitati di quartiere cittadini.

Nell'ultima mezz'ora il Consiglio, prima di sciogliersi verso l'una di notte, ha visto la partecipazione solo dei consiglieri della maggioranza vista la contrarietà dei consiglieri delle minoranze a continuare i lavori oltre l'orario canonico di chiusura previsto per la mezzanotte.


Quarona (VC): ​promosso il progetto “Proteggiamo le nostre Aziende

Il Comune di Quarona, su proposta del Sindaco, Francesco Dott. Pietrasanta, insieme alla Fondazione Valsesia Onlus e alla Croce Rossa Comitato di Borgosesia, promuove il progetto “Proteggiamo le nostre Aziende”. Verrà proposto su scelta volontaria agli addetti di alcune aziende del territorio l’esecuzione di TEST sierologici rapidi per verificare se la persona sia entrata in contatto con il virus SARS-CoV2 che provoca appunto il COVID-19 o se sia ancora contagioso o negativo. Infatti, in caso di risultato positivo al test, si procederà ad effettuare il tampone, messo a disposizione dalla Fondazione seguendo le procedure imposte dall’ASL. L’iniziativa si svolge nel massimo rispetto delle indicazioni date dall’Asl Vercelli e dalla Regione Piemonte riguardo ai test sierologici, ritenendo non opportuno diffondere tra privati cittadini questo tipo di verifica sanitaria ma agevolando quelle aziendali per la tutela sul luogo di lavoro.

La finalità del progetto ha il duplice obiettivo da un lato, di aiutare le aziende rispetto agli adempimenti sulla sicurezza dei lavoratori e sulle responsabilità del datore di lavoro che proprio negli ultimi tempi si sono appesantite chiedendo un’ulteriore sforzo economico per aziende già in enorme crisi per la situazione. Dall’altro, di far conoscere la fondamentale importanza di Fondazione Valsesia che mette in campo le sue risorse per rispondere concretamente alle problematiche che emergono nella nostra valle.

Saranno effettuati circa 500 test sabato 16 maggio al Salone Sterna di Quarona, a partire dalle ore 9.00.


 

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