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Emergenza: il CAAT ha un grande cuore

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"Il CAAT ha un grande cuore". Intervista al suo Presidente, l'ingegner Marco Lazzarino. L'operatività del centro agroalimentare torinese, i prezzi e l'iniziativa social #aiutiamochiaiuta.

In piena emergenza Coronavirus, il presidente del CAAT - Centro Agroalimentare Torino, esprime la propria opinione su questo momento che Torino e il Piemonte stanno vivendo.


Cosa significa l'iniziativa il "CAAT ha un grande cuore?

"Ne sono particolarmente orgoglioso. Per ringraziare tutti i grossisti che hanno aderito all’iniziativa benefica, ho voluto far affiggere due grandi cartelloni all’ingresso dell’edificio nel quale si trovano le aziende dei grossisti, in modo tale che, arrivando ogni notte al lavoro, sappiano che la loro generosità è riconosciuta ed apprezzata da tutta la comunità".          


Operate regolarmente nonostante l'emergenza?

"Anche e soprattutto in questo momento di emergenza, il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) continua ad operare regolarmente, garantendo, così, la fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi ai mercati e supermercati di Torino e del Piemonte. In questo delicato periodo di emergenza sanitaria da Covid 19, presso il CAAT abbiamo adottato tutta una serie di misure atte a garantire la sicurezza sul posto di lavoro e a limitare il rischio di contagio (sanificazione ed igienizzazione costante di tutti gli spazi ad uso comune, distanziamento tra le persone, utilizzo di mascherine e guanti, utilizzo di dispositivi igienizzanti per le mani). La società monitora, costantemente la situazione ed è pronta ad introdurre misure ancora più restrittive, qualora vengano ritenute necessarie per poter conciliare la prosecuzione delle attività (che costituiscono un servizio essenziale per la collettività) con la sicurezza dei propri lavoratori. "Questo ultimo periodo - precisa il Presidente Marco Lazzarino - è  stato contraddistinto da alcuni fenomeni nuovi. Il primo, sicuramente, è stato rappresentato dal decremento degli accessi al mercato da parte degli acquirenti. I loro accessi si attestano, infatti, a circa il -40% rispetto a quelli rilevati nello stesso periodo del 2019. Tale diminuzione può facilmente essere spiegata alla luce delle restrizioni che sono state imposte ai mercati rionali e che, conseguentemente, hanno determinato un minor afflusso di ambulanti presso il CAAT medesimo. Per quanto riguarda gli altri canali (supermercati, negozi di prossimità) si rileva un incremento delle forniture che, talora, si realizzano senza la presenza diretta di buyers presso il CAAT ed attraverso sistemi di acquisto telematici, in grado di non richiedere la presenza fisica".


C'è disponibiltà di prodotti ortofrutticoli?

"Per quanto riguarda la disponibilità e la qualità dei prodotti ortofrutticoli, la situazione risulta assolutamente normale. Non si segnala, nessun tipo di problematica dal punto di vista degli approvvigionamenti dei prodotti e la qualità degli stessi resta elevata; rilevo, in particolare, che è aumentato l’approvvigionamento di prodotti della produzione nazionale italiana, a scapito dell’importazione dall’estero".


E sulla trasparenza dei prezzi?

"Sul rilevamento e la trasparenza dei prezzi, occorre sapere che il CAAT è dotato di un sistema di rilevazione dei prezzi (prezzi all’ingrosso), che vengono pubblicati quotidianamente sul nostro sito web (www.caat.it) ed accessibili liberamente da tutti. In questo senso il nostro sistema di rilevazione dei prezzi è un valido strumento di calmieramento e trasparenza dei prezzi. Abbiamo, registrato aumenti significativi di alcuni prodotti, a seguito di un'accresciuta domanda, avvenuta, talora, in concomitanza con la conclusione della stagione e, quindi, con la conseguente minore disponibilità dei prodotti in questione. I prodotti che hanno subito i maggiori aumenti sono stati i seguenti: agrumi (arance, limoni, clementine), cavolfiori, broccoli, peperoni, fagiolini, melanzane.  Altri prodotti, invece, non hanno subito aumenti significativi e, anzi, in taluni casi hanno visto un calo dei prezzi: fragole, finocchi, carciofi".


Torniamo al valore più importante la campagna social #aiutiamochiaiuta?

"Il CAAT, ha deciso di aderire alla campagna social #aiutiamochiaiuta, donando oltre 3000 Kg di prodotti agroalimentari a favore del personale medico e paramedico di cinque ospedali di Torino e provincia, impegnati in prima linea nel contrasto al Covid-19. Questa iniziativa, è stata resa possibile grazie alla generosità dell’Associazione grossisti (APGO) ed a quella di un operatore della logistica. Così, in un momento  di forte emergenza sanitaria, il CAAT ha dimostrato, oggi più che mai, di essere una componente viva e vitale della comunità di cui fa parte e di svolgere un ruolo di primaria importanza, oltreché di interesse generale. Intendiamo approfondire e potenziare il tema delle donazioni, considerando che, ogni anno, i grossisti che vi operano donano oltre 400 000 Kg di prodotti al Banco Alimentare. In questo periodo di particolare difficoltà sociale è  stato intensificato il numero di prelievi da parte dei volontari del Banco, i quali si recheranno presso il CAAT cinque giorni alla settimana".

Ph. CAAT - Centro Agroalimentare di Torino

 

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