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Trasporti: il nord-Italia chiede aiuto a Roma

Piemonte
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Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto chiedono un confronto con il ministro de Micheli per attivare misure straordinarie e di emergenza. Gabusi: «Il sistema di trasporto pubblico ha già perso in Piemonte milioni di euro»

Attivare con urgenza misure straordinarie per tutelare la mobilità pubblica. Questa la richiesta congiunta di Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli.


Gli assessori ai Trasporti delle quattro regioni, hanno iinviato una lettera al Presidente della Commissione Infrastrutture Fulvio Bonavitacola per chiedere di convocare con urgenza un incontro, in videoconferenza, della Commissione con il Ministro per individuare misure economiche straordinarie per arginare la situazione in atto.

Il sistema di Trasporto Pubblico Locale piemontese, è ridotto al minimo e ogni giorno è sottoposto all’analisi dei flussi per capire dove poter ancora apportare modifiche.


Marco Gabusi

Assessore Regionale ai Trasporti

"La frequentazione dei mezzi è bassissima, ma cerchiamo comunque di garantire il trasporto di chi deve per forza spostarsi per necessità. Consigliamo a chi deve prendere un mezzo di consultare i siti di Trenitalia, GTT e delle altre aziende di trasporto per verificare lo stato e gli orari dei servizi. Con la riduzione al minimo dei servizi il sistema delle Aziende di TPL è in grave sofferenza. Un confronto con il governo su questo tema non c’è ancora stato e non sarebbe stato necessario se lo scenario non fosse precipitato come è invece accaduto. Avevamo già chiesto all’inizio dell’emergenza l’erogazione dell’anticipo del Fondo Nazionale Trasporti e ora, avendo già accumulato milioni di euro di perdite, lo richiediamo con maggior forza, insieme a tutto il Nord Italia. Ma non parliamo solo dell’anticipo, non basterebbe comunque a sostenere le aziende del TPL che stanno vivendo una vera e propria emorragia. Come indicato nella lettera occorre attivare con urgenza misure straordinarie, sia in termini di risorse sia per quanto riguarda le norme e le procedure amministrative, necessarie per fare fronte a tale crisi, i cui effetti vanno a sommarsi alle ben note difficoltà del settore già esistenti".

* Fonte Regione Piemonte

 

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