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Al teatro Carignano "Così parlò Bellavista"

Geppy Gleijeses interpreta il Professore nato dal romanzo e reso celebre dal film culto di Luciano De Crescenzo. Un adattamento fortemente voluto da Alessandro Siani: un omaggio all’ingegnere-filosofo napoletano, che ci ha da poco lasciati. Appuntamento al Teatro Carignano dal 17 al 31 dicembre 2019.

TEATRO CARIGNANO
COSI' PARLO BELLAVISTA
17 - 31 DICEMBRE 2019
Recite
23/12 ore 19,30
25/12 ore 20,45
31 dicembre fuori abbonamento
adattamento teatrale Geppy Gleijeses
dal film e dal romanzo di Luciano De Crescenzo
con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito, Benedetto Casillo
con Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Vittorio Ciorcalo, Patrizia Capuano
e Gianluca Ferrato
e con Elisabetta Mirra, Gregorio De Paola, Agostino Pannone, Gino De Luca, Ester Gatta, Brunella De Feudis
regia Geppy Gleijeses
scene Roberto Crea
musiche Claudio Mattone
costumi Gabriella Campagna
luci Luigi Ascione
Gitiesse Artisti riuniti / BEST LIVE

Nato nel 2018 in occasione dei 90 anni di Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista arriva allo Stabile come una sorta di omaggio, dopo la morte recente dell’ingegnere-filosofo napoletano. Geppy Gleijeses è regista e protagonista, insieme a Marisa Laurito, di questo spettacolo prodotto dalla star di Benvenuti al Sud Alessandro Siani. Un omaggio a De Crescenzo, ma anche un grande affresco corale, celebrazione della umanissima ed esilarante napoletanità. Sullo sfondo dell’eterna diatriba, di carattere etnico/sentimentale, tra uomini d’amore (napoletani) e uomini di libertà (milanesi), tema dell’iconica lezione del Professore, rivivono, in un perfetto meccanismo teatrale, le scene più divertenti del film come Il cavalluccio rosso, La lavastoviglie, Il Banco Lotto, La 500 tappezzata di giornali. Cardine della storia, il contrasto tra il meridionalissimo professor Bellavista e il dirigente dell’Alfa venuto dal Nord Cazzaniga (Gianluca Ferrato).
La scenografia riproduce la facciata del grande palazzo di via Foria, dove fu girata la pellicola, con i tipici elementi della casa partenopea: il tavolo dei pomodori, il negozio di arredi sacri, l’ascensore, il cenacolo. Proprio qui, nel cenacolo, Bellavista tiene le sue dissertazioni e regala pillole di saggezza. La produzione è anche un omaggio al coautore di quel film, Riccardo Pazzaglia, in memoria di una stagione cinematografica e televisiva, indimenticabile.

Ph. Teatro Stabile Torino

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