MESSAGGIO PROMOZIONALE

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Alla GAM la mostra "Primo Levi. Figure"

L'esposizione PRIMO LEVI. FIGURE, dal 25 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020, alla GAM - Galleria d'Atre Moderna e Contemporanea di Torino.  Curatela di Fabio Levi e Guido Vaglio. Una selezione significativa dei lavori in filo metallico realizzati dal grande scrittore e intellettuale.

Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino
GAM – GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
PRIMO LEVI. FIGURE
25 ottobre 2019 – 26 gennaio 2020
Via Magenta, 31 - 10128 Torino
tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907
Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso
Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€
Ingresso gratuito Abbonamento Musei e Torino Card

In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi la GAM di Torino in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, espone per la prima volta in Italia, negli spazi della Wunderkammer dal 25 ottobre 2019, al 26 gennaio 2020, una selezione significativa dei lavori in filo metallico realizzati dal grande scrittore e intellettuale a cura di Fabio Levi e Guido Vaglio, con il progetto di allestimento di Gianfranco Cavaglià con la collaborazione di Anna Rita Bertorello.


Si tratta di oggetti con un forte carattere intimo e domestico, destinati agli scaffali dello studio dello scrittore oppure a essere regalati agli amici più cari: non ci sono datazioni precise (risalgono indicativamente al periodo 1955/1975), né titoli attribuiti dall'autore. Il materiale utilizzato, è generalmente il filo di rame: il suo lavoro di chimico specializzato nella smaltatura dei conduttori elettrici gli consentiva di disporre di scarti e materiali da saggio in quantità.

Non come opere d'arte, ma come prodotti della fantasia e dell'abilità manuale di Levi: un gioco, nell'accezione più ampia e positiva del termine. Ciò che nulla toglie, come si vedrà, alla grazia e alla qualità dei manufatti; pensieri e suggestioni dell'autore prendono corpo in questi oggetti, nei quali la precisione scientifica del particolare si accompagna e si alterna a un piglio più impressionista. Gli animali sono la prima fonte di ispirazione, ma non mancano le creature fantastiche e la figura umana.

A fare da sfondo a tutto questo, vi è la grande importanza attribuita da Levi al lavoro, e al lavoro manuale in particolare, alla "mano artefice", perché - ci ricorda lo stesso Levi - imparare a fare una cosa è ben diverso dall'imparare una cosa. La materialità degli oggetti da lui creati è esaltazione del lavoro libero e del confronto con la materia, perché comprendere la materia è comprendere il mondo, ma anche perché la Materia è "la grande antagonista dello Spirito". Rivendicare la nobiltà della tecnica è anche un modo per rifiutare - culturalmente, prima ancora che politicamente - i fondamenti dell'educazione fascista e l'imposizione del modello gentiliano subìta a scuola.

A commento delle figure si è scelto di proporre con una certa libertà citazioni letterarie anziché puntuali didascalie. Sono parole tratte per lo più dall'opera di Levi e, in qualche caso, da alcuni dei suoi autori prediletti. Con il rischio di qualche arbitrarietà, naturalmente, ma con il conforto delle parole dello stesso Levi, quando afferma: "Non conosco noia maggiore di un curriculum di letture ordinato, e credo invece negli accostamenti impossibili".

 Ph. GAM - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino - Mario Monge