MESSAGGIO PROMOZIONALE

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Angela Finocchiaro. «Ho perso il filo»

Al teatro Colosseo il 24-25 gennaio per la regia di Cristina Pezzoli. «Ho perso il filo», è una commedia, una danza, un gioco, una festa. In scena Angela Finocchiaro e le Creature del Labirinto.
TEATRO COLOSSEO
24-25 GENNAIO 2019
ANGELA FINOCCHIARO
HO PERSO IL FILO
soggetto di Angela Finocchiaro, Walter Fontana, Cristina Pezzoli
testo di Walter Fontana
in scena Angela Finocchiaro e le Creature del Labirinto:
Giacomo Buffoni, Fabio Labianca,  Alessandro Larosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito
regia di Cristina Pezzoli
coreografie originali di Herve' Koubi  assistito da Faycal Hamlat
scene di Giacomo Andrico
luci di Valerio Alfieri
costumi di Mauela Stucchi
musiche di scena Vladimiro Croce
le musiche del Corridoio del tempo e Caverna del Minotauro sono di Mauro Pagani
 
Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è HO PERSO IL FILO. In scena un'Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente conlinguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un'avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un'eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all'ultimo il suo spaventoso Minotauro. Angela si presenta in scena come un'attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte. Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno. Passo dopo passo, una tappa dopo l'altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come
coraggio e altruismo. Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti. Si  ride,  ci si  emoziona,  si  gode  uno  spettacolo  che  si  avvale  di  più  linguaggi  espressivi  grazie  agli straordinari  danzatori  guidati  dall'inventiva  di  Hervé  Koubi,  uno  dei  più  talentuosi  e  affermati  coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.
 
Ph. Teatro Colosseo