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Giaveno: tempo di "Fungo in Festa"

Manifestazioni
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Si apre dal 6 al 13 ottobre a Giaveno "Fungo in Festa", promossa e organizzata dalla Città di Giaveno e dalla Nuova Pro loco, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino. 

Tempo di funghi a Giaveno, con appuntamenti a tavola, il mercato dei funghi e spettacoli per tutti.  “Fungo in festa” si apre ufficialmente domenica 6 per chiudersi il 13 ottobre.


In piazza Molines, sabato 12 ottobre alle 17 è in programma l’evento “Suoni d’autunno”, in cui si esibiranno gli allievi del corso ad indirizzo musicale della scuola Gonin e del laboratorio musicale della Val Sangone.

Le celebrazioni, ufficiali saranno sabato 12 e domenica 13 ottobre, ma a partire da questo week end, il pubblico potrà partecipare a diversi eventi.

Da sabato 5 a domenica 13 ottobre dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19 si potrà visitare una mostra di pittura e oggetti creati da Marinella Giai Via. In via Stazione da domenica 6 a domenica 13 ottobre sarà aperto e visitabile il Museo del Fungo. In piazza San Lorenzo sul lato Sacro Cuore domenica 13 saranno disponibili i go kart a pedali per i bambini. In piazza San Lorenzo da giovedì 10 a domenica 20 ottobre si terrà la Fiera del Libro. In piazza Maritano alle 14 la Giaveno MTB Academy organizzerà la Baby Cup non competitiva per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni.

Domenica 13 iil clou in piazza Mautino, dove a partire dalle ore 9, si potrà visitare la mostra micologica e fotografica a cura dell’associazione “Amici dei funghi”, mentre alle 15 è in programma uno show cooking con la partecipazione degli chef Alessandro Micca, Cesare Granchi, Alessandro Giai Miniet e Miguel Bustinza. In piazza Molines dalle 9 alle 18saranno presenti gli stand con i prodotti dei territorio e dalle 12 la Nuova Proloco di Giaveno distribuirà funghi e patatine fritte “da passeggio”.

In viale Regina Elena l’area shopping sarà allestita dalle ore 9 alle 18. Alle 15, si esibiranno Piero Montanaro e la corale “Le voci del Piemonte”. A seguire si terrà la premiazione dei boulajour e degli Chef del fungo. Nelle vie Umberto e Maria Ausiliatrice e in piazza Sclopis dalle 9 alle 18 ci saranno le bancarelle della creatività e dei manufatti. In piazza Sant'Antero è in programma a partire dalle 10 una rievocazione dei vecchi mestieri, con laboratori didattici per bambini e adulti, a cura dell’associazione culturale “Val di Treu”. In piazza Maritano dalle 8,30 alle 12,30 la sezione piemontese del Club del Coupè Fiat e il Fiat Coupè Torino proporranno la terza edizione del raduno “Fungo e Coupè”. In via Ospedale dalle 10 alle 18 ci sarà invece il raduno “Claude de voiture ancienne de Saint Jean de Maurienne”. In via XX Settembre dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 18 la pittrice giavenese Marinella Giai Via, che dipinge abitualmente le vetrine dell’ufficio turistico comunale, terrà il laboratorio di pittura e scrittura “Scopri l’artista che c’è in te”. Dalle 10 alle 18 saranno esposte le opere partecipanti alla seconda edizione del concorso “Il Bosco e i Funghi di Giaveno”.

Tra le attività collaterali, da ricordare le due camminate alla scoperta dei boschi e dei funghi della Val Sangone a cura dell’associazione “Scuola di via”, la passeggiata culturale “An Girula per Giaven” a cura del gruppo FB racconti e ricordi della Val Sangone, la mostra del pittore Sabino Gentile nella chiesa dei Batù da venerdì 4 a domenica 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 21, il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 22.


Il fungo nella storia

Giaveno va fiera del suo prodotto d’eccellenza, il fungo. Da sempre i funghi di questa vallata in particolare sono apprezzati per la loro qualità; forse una combinazione di suolo e clima. Il rinomato mercato, sia per quantità sia per qualità, si svolge da secoli ed era tenuto in considerazione anche dalla corte sabauda. Infatti è stata trovata in archivio una ricevuta del 1628 in cui si paga una ragazza che portò funghi a Madama Reale per un banchetto. Il periodo d’oro fu l’Ottocento, con copiosissime raccolte e il raggiungimento della fama a Torino e nel torinese. All’inizio del Novecento il mercato si svolgeva in Vicolo della Breccia (ora via M.T. Marchini), all’angolo del Palazzo Abbaziale, nella piazza che i giavenesi chiamano Balet (Balletto). Vi sono foto storiche che mostrano decine di bolajor con i loro prodotti nelle ceste.


Tipologie

Il Fungo di Giaveno è inserito nell’Atlante dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte. I funghi venduti e ricercati al mercato di Giaveno sono perlopiù porcini, chiaro, moro o estivo a seconda della stagione. Sulla piazza giavenese si vendono anche le “garitule”, in italiano i finferli, le “famiole”, in italiano chiodini, e il mùtun, in italiano grifola frondosa. Ma il porcino rimane il Re del mercato, dei piatti della ristorazione e dell’immaginario. Il Fungo di Giaveno è Sua Maestà il Porcino.


Il mercato di Giaveno

Negli anni Settanta del Novecento il mercato si spostò in piazza Molines, oggi lungo il lato parallelo a via Coazze. Nel tempo il Comune ha dotato le Associazioni di Bolajor locali di tavoli di legno e ombrelloni gialli con la scritta “Mercato del fungo di Giaveno” in modo da uniformare l’impatto visivo per il turista e dare subito un impatto di serietà, organizzazione, coesione e qualità.

Il posizionamento dei venditori in questo spazio è garanzia di qualità per l’acquirente, in quanto i venditori hanno frequentato un apposito corso di micologia, sono appartenenti alle associazioni che tutelano il prodotto e ne garantiscono la provenienza locale. I venditori dichiarano di attenersi a uno specifico regolamento di vendita.

Vi è inoltre la certificazione di un micologo esperto, presente mattino e pomeriggio nei periodi di maggior nascita del prodotto. Il micologo (in questi ultimi anni la micologa Giorgia Mollar) è a disposizione anche dei privati (gratuitamente) che vogliono far riconoscere i funghi prima di mangiarli.

I bolajor autorizzati alla vendita appartengono alle due associazioni di ricercatori: l’Associazione Amici dei Funghi della Val Sangone e l’Associazione Bolajor Valsangone. Sono loro a garantire la provenienza locale del prodotto presente in piazza.


La festa

Giunta alla 38ª edizione, rappresenta il momento clou delle manifestazioni giavenesi. Tutto ruota intorno al fungo nelle prime due settimane di ottobre. Accanto all’offerta presso i diversi ristoratori, si accompagna la possibilità di gustare i funghi con menù speciali anche da parte della Nuova Pro Loco, che negli ultimi anni ha coinvolto lo chef del ristorante La Betulla, Franco Giacomino. Tantissimi eventi collaterali, che trovate nella brochure. Quest’anno il 6 ottobre riaprirà anche al pubblico il Museo del Fungo completamente rivisitato. Una zona dedicata al Fungo di Giaveno è presente anche al Museo del Gusto di Frossasco. Oltre al costume del Fungo che accoglie i più piccini con la sua simpatia, l’edizione 2019 vedrà anche un grande fungo gonfiabile in piazza San Lorenzo, in accoglienza dei turisti. Ogni anno la Città di Giaveno premia il bolajor dell’anno, e alcuni giavenesi sono stati premiati nell’ambito della manifestazione che si svolge per il Fungo d’Oro, Gran Bolajor.

Ph. Città Metropolitana e Città di Giaveno

 

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