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A Palazzo Madama – Sala Atelier - Piazza Castello – Torino dal 2 luglio al 15 novembre 2020, la mostra curata da Clelia Arnaldi di Balme, propone una selezione di lavori d'argento dalle collezioni di Palazzo Madama e traccia la storia dell'argenteria in Piemonte dal primo Settecento alla fine dell'Ottocento.

Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell'Astronomia e dello Spazio riparte da martedì 2 giugno Festa della Repubblica. Il Museo è pronto ad accogliere nuovamente i suoi visitatori in completa sicurezza. L'attività proposta prevede un percorso nuovo dove il pubblico verrà accompagnato tra i vari piani del Museo in piccoli gruppi.

La fase non-oggettiva nella fotografia Italiana 1935-1958, a cura di Antonella Russo, dal 24 giugno al 27 settembre 2020, Wunderkammer GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo riapre al pubblico dal 3 giugno 2020, e in versione digitale con i virtual tour e web-TV del museo. Da mercoledì 3 giugno i visitatori potranno accedere agli ambienti del Museo, che sarà anche accessibile dal sito web tramite il nuovo Virtual Tour. Dal 4 giugno online il nuovo palinsesto digitale per tutto il mese con gli appuntamenti della WebTV: al via gli appuntamenti “1 LIBRO IN 30 MINUTI” e “MdR Play Lab”.

Tutte le mostre e le novità. Con la conclusione dell'analisi svolta con il supporto del Politecnico di Torino e della società Onleco Srl, che ha portato alla revisione delle procedure di sicurezza imposte dall'emergenza sanitaria, è di nuovo possibile tornare ad ammirare le opere custodite nelle sale del museo torinese.

Dopo lo stop prolungato per l'emergenza sanitaria, riapre dal 28 maggio al 20 luglio, a Palazzo Madama di Torino, la mostra "Andrea Mantegna - Rivivere l'antico, costruire il moderno". La grande esposizione vede protagonista uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano.


Il prossimo 28 maggio, con la riapertura della mostra “Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno”, nelle sale monumentali di Palazzo Madama, ricomincia il viaggio alla scoperta del grande maestro. La rassegna che tanto successo di pubblico ha ottenuto sino al momento della chiusura per l’emergenza sanitaria, è praticamente rimasta intatta, grazie alla disponibilità dei numerosi musei prestatori che hanno permesso la proroga dei prestiti sino al 20 luglio.

La mostra è organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, Intesa Sanpaolo e Civita Mostre e Musei.

La mostra si articola in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica, illustrando al tempo stesso alcuni temi meno indagati come il rapporto di Mantegna con l’architettura e con i letterati.

Viene così proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, che definì il suo originalissimo linguaggio figurativo sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli (in particolare del geniale Giovanni), delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica.  


Un’attenzione specifica è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi, che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma ai valori morali ed estetici degli umanisti.

Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da una coinvolgente proiezione multimediale: con tre grandi schermi, ai visitatori viene proposta una esperienza immersiva nei luoghi e nelle opere di Mantegna, così da rendere accessibili anche i capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra, dalla Cappella Ovetari di Padova alla celeberrima Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare e al Cristo morto.

Il Piano Nobile di Palazzo Madama accoglie, quindi, l’esposizione delle opere, a partire dalla Sant’Eufemia proveniente dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dalla lunetta con Sant’Antonio e San Bernardino da Siena proveniente dal Museo Antoniano di Padova.

Di Mantegna restano esposti una ventina di dipinti, altrettanti disegni e opere grafiche, oltre ad alcune lettere autografe. Il percorso espositivo non è solo monografico, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento che furono in rapporto col Mantegna, tra cui opere di Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni e Jacopo Bellini, Leon Battista Alberti, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine il giovane Correggio. Accanto a dipinti, disegni e stampe del Mantegna, saranno esposte opere fondamentali dei suoi contemporanei, così come sculture antiche e moderne, dettagli architettonici, bronzetti, medaglie, lettere autografe e preziosi volumi antichi a stampa e miniati.

Il comitato scientifico della mostra è composto dai curatori Sandrina Bandera e Howard Burns, con Vincenzo Farinella come consultant curator per l’antico, insieme a Laura Aldovini, Lina Bolzoni, Molly Bourne, Caroline Campbell, Marco Collareta, Andrea Di Lorenzo, Caroline Elam, David Ekserdjian, Marzia Faietti, Claudia Kryza – Gersch, Mauro Mussolin, Alessandro Nova, Neville Rowley e Filippo Trevisani.

Il catalogo, comprendente numerosi saggi introduttivi e di approfondimento oltre alle schede scientifiche di tutte le opere in mostra, è pubblicato da Marsilio Editori.


DIDASCALIE
1. Andrea Mantegna, Sant’Antonio e San Bernardino sorreggono il monogramma di Cristo, 1452. Museo Antoniano, Padova
2. Andrea Mantegna, Sacra Famiglia con San Giovanni, 1500 ca. The National Gallery, Londra
3. Andrea Mantegna, Madonna con Bambino e Santi Gerolamo e Ludovico di Tolosa 1453-1454. Paris, Musée Jacquemart-André

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