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Il Festival Vivaldi e i manoscritti di Torino

Cultura
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Per chi non lo sapesse, c'è molto da sapere su Vivaldi a Torino.

Per Vivaldi oggi Torino è la città più importante, perché conserva la maggior parte dei sui manoscritti, esattamente circa 15.000 fogli, spartiti, che rappresentano quello che l'autore, violinista virtuoso, ha lasciato in eredità alle generazioni successive, le sue composizioni, capolavori della musica barocca.

Come ci sono arrivate? Antonio Vivaldi, muore a Vienna, all'età di 63 anni, nel 1741, in miseria e sconosciuto. Nel 1745 le musiche fanno parte della biblioteca del senatore veneziano Jacopo Soranzo. Nel 1780 il conte Giacomo Durazzo, ambasciatore imperiale presso la Repubblica di Venezia li acquista, e alla sua morte nel 1794, la collezione si divide tra due eredi. Metà della collezione verrà donata alla Biblioteca del collegio salesiano San Carlo di Borgo San Martino nel Monferrato. Sarà nel 1927 e nel 1930 che rispettivamente Roberto Foà, agente di cambio, e Filippo Giordano, industriale tessile, acquisteranno le due collezioni col proposito di donarle alla Biblioteca Nazionale di Torino.
Antonio Gentili è docente di storia della musica al Conservatorio di Torino, ottiene in esclusiva i diritti di studio dell'intera opera, ma nel 1938, essendo ebreo viene allontanato dalle leggi razziali volute dal regime fascista, non potrà completare il lavoro.
Il pianista compositore Alfredo Casella, nel 1939, organizza la Settimana Vivaldi a Siena, è l'inizio della riscoperta della musica del "prete rosso" così era chiamato Vivaldi dai suoi contemporanei; si dovrà invece attendere dopo la Seconda Guerra Mondiale, la vera scoperta e lo studio dell'immenso patrimonio musicale vivaldiano.
È strano come la musica non sia figlia della sua epoca, così come Johann Sebastian Bach era caduto nell'oblio e fu necessaria la riscoperta del suo repertorio da parte di Felix Mendelssohn, così Bach aveva trascritto in una ventina di suoi concerti le melodie di Vivaldi, e grazie a questo, i musicisti hanno voluto approfondire la sua musica.
Ci sono voluti oltre 200 anni dalla morte di vivaldi perché fosse conosciuto e riconosciuto per i suoi concerti e la sua opera.
Possiamo pensare che le pagine sacre, le opere teatrali e i concerti di Vivaldi custoditi a Torino, saranno sempre più fonte di ispirazione e ricerca per le generazioni future, un patrimonio inestimabile.

L'archincembalo ha inaugurato il Festival Vivaldi suonando "Perle musicali dalle raccolte Foà e Giordano" L'Archicembalo Marcello Bianchi, Paola Nervi, Marco Pesce, Giulia Sardi violini Ljiljana Mijatovic viola Claudio Merlo violoncello Matteo Cicchitti violone Daniela Demicheli clavicembalo (video di repertorio).



Festival Vivaldi
Opera, concerti, cinema, mostre, incontri.
Torino
5 - 23 Aprile
Programma (pdf)

L'approdo inaspettato
I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi
Biblioteca Nazionale Universitaria
Piazza Carlo Alberto, 3
Torino
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10-18; sabato ore 10-13;
prima domenica del mese: ore 15-19; durante tutte le manifestazioni all'Auditorium Vivaldi Visite guidate gratuite su prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Festival Vivaldi vede la collaborazione e il lavoro delle maggiori istituzioni ed enti che hanno voluto riunirsi per portare avanti un progetto importante e condiviso: Città di Torino Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Associazione Abnut - Amici Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, Ensemble L’archicembalo, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Teatro Regio Torino, Associazione Arianna, Fondazione Cosso, Academia Montis Regalis, Associazione Concertante - Progetto Arte&Musica, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Associazione Baretti, Orchestra Filarmonica di Torino, Associazione Culturale Organalia, Unione Musicale, Accademia del Santo Spirito, Museo Nazionale del Cinema, Università degli Studi di Torino, Accademia Corale Stefano Tempia, Conservatorio ”Giuseppe Verdi” di Torino , De Sono Associazione per la Musica.

Nell'immagine in alto, inaugurazione del Festival all'auditorium "Antonio Vivaldi" presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, il 5 aprile 2017.
Fotografia di Giulio Steve.

© 2017, Giulio Steve.

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