Al teatro Astra "Il berretto a sonagli"

Teatro & Danza
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Con "Il berretto a sonagli" Valter Malosti affronta Pirandello, confrontandosi con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano, cercando di strapparlo allo stereotipo e tentando di restituire la forza eversiva originaria di quei “corpi in rivolta” posti al centro della scena, che è anche labirinto: una feroce macchina/trappola. Al teatro Astra dal 17 al 31 dicembre 2019.


Valter Malosti torna sul palco del Teatro Astra con "Il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello, dal 17 al 31 dicembre 2019, esclusi i lunedì e i giorni dal 23 al 26 dicembre.


Un testo che nelle sue mani rivela il suo lato espressionista, tragicomico, a tratti furioso. Malosti è impegnato nella doppia veste di regista e di interprete nei panni di Ciampa, uno degli affascinanti «buffoni tragici» della sua galleria.

È una Produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, che riprende l'allestimento del Teatro di Dioniso, proposto con grande successo nel 2015. Accanto a Malosti, un cast di alto livello. Beatrice Fiorica, è interpretata da un'attrice molto amata e popolare anche presso il pubblico televisivo: Roberta Caronia, che tornerà in chiusura della Stagione TPE 2019-2020, come protagonista di Giulietta di Federico Fellini; Paola Pace dà vita con grande versatilità al doppio ruolo di Donna Assunta La Bella e dell'ambigua Saracena; Vito Di Bella è Fifì La Bella; Paolo Giangrasso è il delegato di polizia Alfio Spanò; Maria Lombardo la domestica Fana e Roberta Crivelli Sarina Ciampa.


Valter Malosti: dal siciliano all'italiano e ritorno

Con Il berretto a sonagli Malosti affronta per la prima volta Pirandello. Si confronta con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano cercando di strapparlo allo stereotipo per restituirgli la forza eversiva originaria di quei "corpi in rivolta" posti al centro di una scena che è anche labirinto: una feroce macchina / trappola. Un testo che diventa vivissimo grazie alla violenza beffarda della lingua, una sorta di musica espressionista e tragicomica, molto evidente nel testo scritto in dialetto siciliano che è alla base del lavoro originale di drammaturgia condotto dal regista torinese.

Qualche nota sulla genesi del Berretto aiuta a capire il peculiare lavoro condotto da Malosti sul testo. La commedia viene scritta in origine nell'agosto 1916 in lingua siciliana con il titolo 'A birritta cu' i ciancianeddi per l'attore comico dialettale Angelo Musco, che la mette in scena al Teatro Nazionale di Roma il 27 giugno 1917. Il testo va in scena con i pesanti tagli apportati da Musco che oltretutto smarrisce il manoscritto originale. Quando l'autore prepara la versione in italiano è costretto a partire dal copione tagliato e rimaneggiato. Ed è in questa veste che la commedia viene rappresentata il 15 dicembre 1923 al teatro Morgana di Roma e in tutte le riprese successive. La prima stesura de Il berretto a sonagli venne ritrovata soltanto nel 1965 e pubblicata nel 1988. È una scoperta sorprendente. Si tratta di un testo più duro, politicamente scorretto, a tratti ferocemente antimaschilista nelle battute sia di Beatrice sia dell'equivoco personaggio della Saracena. Presenta varianti significative che riguardano tutti i ruoli, e in particolare una scena totalmente espunta nella versione italiana posta nel manoscritto all'inizio del secondo atto.

L'originale siciliano può così diventare un mare linguistico in cui re-immergere il testo italiano, oltre che un prezioso corto-circuito dal punto di vista dei contenuti. Questa prima versione, infatti, ha offerto materia a Malosti per un lavoro di riscoperta e rilettura non solo linguistica, ma di ridefinizione di caratteri e ruoli affioranti dal recupero dei tagli capocomicali di Musco, mai ripristinati dall'autore nell'edizione italiana. Anzitutto la perdita di una possibile co-protagonista della commedia, accanto a Ciampa, in Beatrice Fiorìca, la moglie tradita.

Ne emerge una versione più schietta, dura, non «ripulita» del testo pirandelliano, affidata sia al dialetto della prima stesura sia a un italiano derivato da questa, che assume in sé elementi dialettali per permettere di affidare agli attori una partitura più ritmica e musicale e recuperare anche una dimensione più autenticamente popolare. Senza dimenticare un certo sapore da teatro di varietà e da Opera dei Pupi, che non tradisce però la «vita».


Valter Malosti

Regista, attore e artista visivo, Valter Malosti dal 2018 dirige la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino. In precedenza è stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso e ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino dal 2010 al 2017. Nel 2017 ha ricevuto il premio internazionale Flaiano per la regia di Venere in pelliccia di David Ives. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi altri premi dalla critica italiana e straniera. Ricordiamo, tra gli altri, il premio Ubu 2009 per la regia di Quattro Atti Profani di Antonio Tarantino e quello dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro sempre per Quattro Atti Profani e per Shakespeare / Venere e Adone. Nel 2004 Inverno di Jon Fosse ha ricevuto il premio Ubu per il miglior testo straniero messo in scena in Italia. Del 2004 è il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Federico Fellini.

Fra le sue regie più recenti da quando è direttore del TPE: Shakespeare / Sonetti e Molière / Il Misantropo (2018), e La Monaca di Monza di Giovanni Testori che ha debuttato al Teatro Franco Parenti di Milano (2019). Nella primavera 2019, per il centenario della nascita di Primo Levi, ha ideato e realizzato il progetto Me, mi conoscete. Primo Levi a teatro, con la versione teatrale di Se questo è un uomo al Teatro Carignano, del Sistema periodico al Teatro Astra e de I sommersi e i salvati al Teatro Regio per Biennale Democrazia 2019. Se questo è un uomo ha richiamato finora oltre 25.000 spettatori in tutta Italia e ha da poco ricevuto due nomination ai Premi Ubu 2019: miglior regia a Malosti e miglior progetto sonoro a Gup Alcaro.

Ha messo in scena nel 2006 Le nozze di Figaro di Mozart per il Teatro Regio di Torino e curato prime esecuzioni di opere contemporanee di Michael Nyman, Azio Corghi, Marco Tutino e Philip Glass. Numerose le regie radiofoniche per Radio3 Rai. Come attore ha lavorato in teatro in numerosi spettacoli di Luca Ronconi, e, fra gli altri, con Federico Tiezzi e Giorgio Barberio Corsetti; nel cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone. È stato protagonista del Manfred di Schumann/Byron in un progetto che ha visto collaborare il Teatro Regio di Torino con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.


Roberta Caronia

Attrice palermitana, diplomata giovanissima all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, entra subito a far parte della Compagnia dei Giovani del Teatro di Roma e da lì inizia un viaggio che la vede interprete della grande prosa, da Brecht a Shakespeare, da Strindberg ai Tragici, anche in tournée internazionali, dal Festival di Madrid all'Olimpico di Vicenza fino al Teatro Antico di Epidauro. Nel 2009 al Teatro Greco di Siracusa vince il Premio della Stampa con il ruolo di Antigone al fianco di Giorgio Albertazzi per la regia di Daniele Salvo che la dirige anche ne La Tempesta al Festival Shakespeariano di Verona.

Nel 2012 è la protagonista femminile di The Coast of Utopia di Tom Stoppard, per la regia di Marco Tullio Giordana. Tra gli altri, lavora anche con Y.  Kokkos, W. Pagliaro, V. Pirrotta, E.  Giordano e Valter Malosti che la dirige nel Berretto a sonagli e in Ifigenia in Cardiff. È vincitrice del Premio Virginia Reiter 2017 e della Menzione d'Onore al Premio Duse 2018. Sul grande schermo nel 2011 è in concorso al Festival del Cinema di Roma con l'opera prima di Samuele Rossi La Strada Verso Casa, per il quale vince la Menzione speciale al Terre di Siena Film Festival. Recita anche in Lea (2015) ancora una volta diretta da Marco Tullio Giordana. nel 2018 veste il ruolo di Silvana in Momenti di trascurabile felicità, per la regia di Daniele Luchetti. In tv lavora con registi come Pellegrini, Tavarelli, Ribuoli, Angelini, Lodovichi, Marengo e Sironi. Nel 2017 è la protagonista femminile nella mini-serie di Rai1 I fantasmi di Portopalo con Beppe Fiorello e Giuseppe Battiston. Nel 2018 è stata tra i protagonisti della serie Rai Il Cacciatore nell'enigmatico ruolo di Vincenzina Bagarella. Nell'autunno 2019 veste i panni del Commissario Leonardi nella serie di Rai1 La strada di casa che la vede coprotagonista al fianco di Alessio Boni e Sergio Rubini.


TEATRO ASTRA
17 - 31 DICEMBRE 2019
Il Berretto a Sonagli
di Luigi Pirandello
ADATTAMENTO E REGIA VALTER MALOSTI
CON ROBERTA CARONIA, VALTER MALOSTI, PAOLA PACE, VITO DI BELLA, PAOLO GIANGRASSO, MARIA LOMBARDO, ROBERTA CRIVELLI
LUCI FRANCESCO DELL’ELBA
SCENE CARMELO GIAMMELLO
COSTUMI ALESSIO ROSATI
PRODUZIONE TPE -TEATRO PIEMONTE EUROPA
SPETTACOLO DI CAPODANNO

martedì 31 dicembre h 20,30

Seguirà un brindisi con la Compagnia.
La serata si concluderà attorno alle h 22.30
€ 35 / € 30 abbonati TPE


Biglietti
 
INTERO: 25,00 €
RIDOTTO: 17,00 €
UNDER 30: 10,00 €
Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it
 
Ufficio Stampa TPE    tel. 011 5119409
Nicola Gallino nicola.gallino@fondazionetpe.it 335 6076477

Ph. TPE - Teatro Piemonte Europa

 


 

Con "Il berretto a sonagli" Valter Malosti affronta Pirandello, confrontandosi con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano, cercando di strapparlo allo stereotipo e tentando di restituire la forza eversiva originaria di quei “corpi in rivolta” posti al centro della scena, che è anche labirinto: una feroce macchina/trappola. Al teatro Astra dal 17 al 31 dicembre 2019.


Valter Malosti torna sul palco del Teatro Astra con "Il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello, dal 17 al 31 dicembre 2019, esclusi i lunedì e i giorni dal 23 al 26 dicembre.


Un testo che nelle sue mani rivela il suo lato espressionista, tragicomico, a tratti furioso. Malosti è impegnato nella doppia veste di regista e di interprete nei panni di Ciampa, uno degli affascinanti «buffoni tragici» della sua galleria.

È una Produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, che riprende l'allestimento del Teatro di Dioniso, proposto con grande successo nel 2015. Accanto a Malosti, un cast di alto livello. Beatrice Fiorica, è interpretata da un'attrice molto amata e popolare anche presso il pubblico televisivo: Roberta Caronia, che tornerà in chiusura della Stagione TPE 2019-2020, come protagonista di Giulietta di Federico Fellini; Paola Pace dà vita con grande versatilità al doppio ruolo di Donna Assunta La Bella e dell'ambigua Saracena; Vito Di Bella è Fifì La Bella; Paolo Giangrasso è il delegato di polizia Alfio Spanò; Maria Lombardo la domestica Fana e Roberta Crivelli Sarina Ciampa.


Valter Malosti: dal siciliano all'italiano e ritorno

Con Il berretto a sonagli Malosti affronta per la prima volta Pirandello. Si confronta con uno dei testi più popolari del grande drammaturgo siciliano cercando di strapparlo allo stereotipo per restituirgli la forza eversiva originaria di quei "corpi in rivolta" posti al centro di una scena che è anche labirinto: una feroce macchina / trappola. Un testo che diventa vivissimo grazie alla violenza beffarda della lingua, una sorta di musica espressionista e tragicomica, molto evidente nel testo scritto in dialetto siciliano che è alla base del lavoro originale di drammaturgia condotto dal regista torinese.

Qualche nota sulla genesi del Berretto aiuta a capire il peculiare lavoro condotto da Malosti sul testo. La commedia viene scritta in origine nell'agosto 1916 in lingua siciliana con il titolo 'A birritta cu' i ciancianeddi per l'attore comico dialettale Angelo Musco, che la mette in scena al Teatro Nazionale di Roma il 27 giugno 1917. Il testo va in scena con i pesanti tagli apportati da Musco che oltretutto smarrisce il manoscritto originale. Quando l'autore prepara la versione in italiano è costretto a partire dal copione tagliato e rimaneggiato. Ed è in questa veste che la commedia viene rappresentata il 15 dicembre 1923 al teatro Morgana di Roma e in tutte le riprese successive. La prima stesura de Il berretto a sonagli venne ritrovata soltanto nel 1965 e pubblicata nel 1988. È una scoperta sorprendente. Si tratta di un testo più duro, politicamente scorretto, a tratti ferocemente antimaschilista nelle battute sia di Beatrice sia dell'equivoco personaggio della Saracena. Presenta varianti significative che riguardano tutti i ruoli, e in particolare una scena totalmente espunta nella versione italiana posta nel manoscritto all'inizio del secondo atto.

L'originale siciliano può così diventare un mare linguistico in cui re-immergere il testo italiano, oltre che un prezioso corto-circuito dal punto di vista dei contenuti. Questa prima versione, infatti, ha offerto materia a Malosti per un lavoro di riscoperta e rilettura non solo linguistica, ma di ridefinizione di caratteri e ruoli affioranti dal recupero dei tagli capocomicali di Musco, mai ripristinati dall'autore nell'edizione italiana. Anzitutto la perdita di una possibile co-protagonista della commedia, accanto a Ciampa, in Beatrice Fiorìca, la moglie tradita.

Ne emerge una versione più schietta, dura, non «ripulita» del testo pirandelliano, affidata sia al dialetto della prima stesura sia a un italiano derivato da questa, che assume in sé elementi dialettali per permettere di affidare agli attori una partitura più ritmica e musicale e recuperare anche una dimensione più autenticamente popolare. Senza dimenticare un certo sapore da teatro di varietà e da Opera dei Pupi, che non tradisce però la «vita».


Valter Malosti

Regista, attore e artista visivo, Valter Malosti dal 2018 dirige la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino. In precedenza è stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso e ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino dal 2010 al 2017. Nel 2017 ha ricevuto il premio internazionale Flaiano per la regia di Venere in pelliccia di David Ives. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi altri premi dalla critica italiana e straniera. Ricordiamo, tra gli altri, il premio Ubu 2009 per la regia di Quattro Atti Profani di Antonio Tarantino e quello dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro sempre per Quattro Atti Profani e per Shakespeare / Venere e Adone. Nel 2004 Inverno di Jon Fosse ha ricevuto il premio Ubu per il miglior testo straniero messo in scena in Italia. Del 2004 è il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Federico Fellini.

Fra le sue regie più recenti da quando è direttore del TPE: Shakespeare / Sonetti e Molière / Il Misantropo (2018), e La Monaca di Monza di Giovanni Testori che ha debuttato al Teatro Franco Parenti di Milano (2019). Nella primavera 2019, per il centenario della nascita di Primo Levi, ha ideato e realizzato il progetto Me, mi conoscete. Primo Levi a teatro, con la versione teatrale di Se questo è un uomo al Teatro Carignano, del Sistema periodico al Teatro Astra e de I sommersi e i salvati al Teatro Regio per Biennale Democrazia 2019. Se questo è un uomo ha richiamato finora oltre 25.000 spettatori in tutta Italia e ha da poco ricevuto due nomination ai Premi Ubu 2019: miglior regia a Malosti e miglior progetto sonoro a Gup Alcaro.

Ha messo in scena nel 2006 Le nozze di Figaro di Mozart per il Teatro Regio di Torino e curato prime esecuzioni di opere contemporanee di Michael Nyman, Azio Corghi, Marco Tutino e Philip Glass. Numerose le regie radiofoniche per Radio3 Rai. Come attore ha lavorato in teatro in numerosi spettacoli di Luca Ronconi, e, fra gli altri, con Federico Tiezzi e Giorgio Barberio Corsetti; nel cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone. È stato protagonista del Manfred di Schumann/Byron in un progetto che ha visto collaborare il Teatro Regio di Torino con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.


Roberta Caronia

Attrice palermitana, diplomata giovanissima all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, entra subito a far parte della Compagnia dei Giovani del Teatro di Roma e da lì inizia un viaggio che la vede interprete della grande prosa, da Brecht a Shakespeare, da Strindberg ai Tragici, anche in tournée internazionali, dal Festival di Madrid all'Olimpico di Vicenza fino al Teatro Antico di Epidauro. Nel 2009 al Teatro Greco di Siracusa vince il Premio della Stampa con il ruolo di Antigone al fianco di Giorgio Albertazzi per la regia di Daniele Salvo che la dirige anche ne La Tempesta al Festival Shakespeariano di Verona.

Nel 2012 è la protagonista femminile di The Coast of Utopia di Tom Stoppard, per la regia di Marco Tullio Giordana. Tra gli altri, lavora anche con Y.  Kokkos, W. Pagliaro, V. Pirrotta, E.  Giordano e Valter Malosti che la dirige nel Berretto a sonagli e in Ifigenia in Cardiff. È vincitrice del Premio Virginia Reiter 2017 e della Menzione d'Onore al Premio Duse 2018. Sul grande schermo nel 2011 è in concorso al Festival del Cinema di Roma con l'opera prima di Samuele Rossi La Strada Verso Casa, per il quale vince la Menzione speciale al Terre di Siena Film Festival. Recita anche in Lea (2015) ancora una volta diretta da Marco Tullio Giordana. nel 2018 veste il ruolo di Silvana in Momenti di trascurabile felicità, per la regia di Daniele Luchetti. In tv lavora con registi come Pellegrini, Tavarelli, Ribuoli, Angelini, Lodovichi, Marengo e Sironi. Nel 2017 è la protagonista femminile nella mini-serie di Rai1 I fantasmi di Portopalo con Beppe Fiorello e Giuseppe Battiston. Nel 2018 è stata tra i protagonisti della serie Rai Il Cacciatore nell'enigmatico ruolo di Vincenzina Bagarella. Nell'autunno 2019 veste i panni del Commissario Leonardi nella serie di Rai1 La strada di casa che la vede coprotagonista al fianco di Alessio Boni e Sergio Rubini.


TEATRO ASTRA
17 - 31 DICEMBRE 2019
Il Berretto a Sonagli
di Luigi Pirandello
ADATTAMENTO E REGIA VALTER MALOSTI
CON ROBERTA CARONIA, VALTER MALOSTI, PAOLA PACE, VITO DI BELLA, PAOLO GIANGRASSO, MARIA LOMBARDO, ROBERTA CRIVELLI
LUCI FRANCESCO DELL’ELBA
SCENE CARMELO GIAMMELLO
COSTUMI ALESSIO ROSATI
PRODUZIONE TPE -TEATRO PIEMONTE EUROPA
SPETTACOLO DI CAPODANNO

martedì 31 dicembre h 20,30

Seguirà un brindisi con la Compagnia.
La serata si concluderà attorno alle h 22.30
€ 35 / € 30 abbonati TPE


Biglietti
 
INTERO: 25,00 €
RIDOTTO: 17,00 €
UNDER 30: 10,00 €
Info, biglietti e abbonamenti: www.fondazionetpe.it
 
Ufficio Stampa TPE    tel. 011 5119409
Nicola Gallino Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 335 6076477

Ph. TPE - Teatro Piemonte Europa