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Fase2 Piemonte: news 14 maggio 2020

Sanità Piemonte
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La situazione dell'Emergenza Coronavirus in Piemonte Fase2 a giovedì 14 maggio 2020. 10595 (+655) i nuovi guariti in Piemonte. 3229 in via di guarigione. 33 nuovi decessi, 3493 in totale. Situazione dei contagi in Piemonte 29209 (+151). Test Sierologici: il coordinatore nazionale della commissione salute Icardi "Il Ministro faccia chiarezza sulla gestione dei test". Regione Piemonte, Confindustria ed Emergency insieme per incrementare ulteriormente il presidio nelle RSA​. Rinnovati i vertici dell'Associazione distretto aerospaziale Piemonte (DAP). Asti-Cuneo uno spiraglio nella Fase2. Via libera dal CIPE al completamento dell'autostrada. Approvato il piano economico finanziario. Il presidente della Regione Piemonte Cirio: “Un passo avanti decisivo per una delle grandi opere che aspettiamo da decenni”La situazione a Cuneo. Asti: sostegno alle persone in difficoltà. Collegno: primo consiglio Comunale in streaming. Azioni contro il Covid-19. Quarona (VC): ​promosso il progetto “Proteggiamo le nostre Aziende.

NUOVA AUTODICHIARAZIONE 4/5 --> LEGGI IL PDF.


Piemonte

Aggiornamento Coronavirus Piemonte 14 maggio 2020 FASE2
 NUMERO DI CONTAGIATI
29209
 IN TERAPIA INTENSIVA 116
 NON IN TERAPIA INTENSIVA 1775
 PERSONE IN ISOLAMENTO DOMICILIARE 10000
 GUARITI
10595
 IN VIA DI GUARIGIONE 3229
 DECEDUTI 3493
 TOTALE TAMPONI EFFETTUATI 232682
 TAMPONI ESAMINATI NEGATIVI 128729

10595 (+655) i nuovi guariti in Piemonte. 3229 in via di guarigione

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 10.595 (+655) rispetto a ieri): 975 (+ 116) in provincia di Alessandria, 433 (+9) in provincia di Asti, 497 (+9) in provincia di Biella, 1098 (+68) in provincia di Cuneo, 940 (+94) in provincia di Novara, 5541(+305) in provincia di Torino, 471 (+18) in provincia di Vercelli, 546 (+31) nel Verbano-Cusio-Ossola, 95 (+9) provenienti da altre regioni.

Altri 3229 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.


33 nuovi decessi, 3493 in totale

Sono 33 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 7 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di Crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3493 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 609 Alessandria, 211 Asti, 167 Biella, 308 Cuneo, 300 Novara, 1.564 Torino, 179 Vercelli, 121 Verbano-Cusio-Ossola, 34 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.


Situazione dei contagi in Piemonte 29209 (+151)

Sono 29.209 (+151 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3769 in provincia di Alessandria, 1711 in provincia di Asti, 1022 in provincia di Biella, 2666 in provincia di Cuneo, 2543 in provincia di Novara, 14.807 in provincia di Torino, 1226 in provincia di Vercelli, 1099 nel Verbano-Cusio-Ossola, 254 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 116 (-6 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1775 (-83 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 10.000

I tamponi diagnostici finora processati sono 232.682, di cui 128.729 risultati negativi.


Test Sierologici: il coordinatore nazionale della commissione salute Icardi "Il Ministro faccia chiarezza sulla gestione dei test"

La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, a firma del coordinatore nazionale e assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha inviato una nota al ministro della Salute, Roberto Speranza, ritenendo necessario che “sia individuata, a livello centrale, una strategia nazionale, attraverso un provvedimento normativo che identifichi modalità operative e le priorità per gestire in maniera integrata gli strumenti di analisi sierologica e molecolare (tamponi)”.

Preso atto della circolare ministeriale, condivisa nel merito, secondo cui solo il tampone ha una validità diagnostica, le Regioni fanno presente che il ricorso esponenziale della popolazione ai test sierologici, anche per iniziativa di numerosi sindaci che li stanno promuovendo come strumento di screening epidemiologico di massa, genera incertezza interpretativa e rischia di aumentare a dismisura la richiesta di tamponi, invocati per fare chiarezza sulla diagnosi.

In particolare, le Regioni palesano il rischio concreto che la richiesta di tamponi in esito positivo al test sierologico di massa “possa impedire di effettuare tempestivamente i tamponi necessari (e la cui effettuazione è obbligatoria per legge) a contrastare l’infezione da coronavirus covid19”.

«E’ chiara la difficoltà in Italia ad assicurare i tamponi a tutti – osserva il coordinatore Icardi -, nessuna Regione sarebbe al momento in grado di garantire questo esame a chiunque lo richieda come strumento di validazione degli esiti sierologici. Occorre che a livello nazionale sia fatta al più presto chiarezza, stabilendo linee guida che valgano per tutti, in tutte le situazioni».


Regione Piemonte, Confindustria ed Emergency insieme per incrementare ulteriormente il presidio nelle RSA​

Offrire ulteriori strumenti di gestione logistica delle strutture socio-assistenziali di tipo residenziale e portare un contributo professionalizzante al personale su protocolli e procedure a tutela della propria salute e di quella degli ospiti: questi gli obiettivi del protocollo siglato tra Regione Piemonte, Confindustria Piemonte ed EMERGENCY, in vigore fino al termine dello stato di emergenza COVID-19 decretato dal Governo al 31 luglio 2020.
 
La collaborazione nasce da un'iniziativa della Regione Piemonte che ha deciso di avvalersi dell'esperienza di EMERGENCY, dallo scorso marzo già attiva in Lombardia nella gestione del Covid-19 con un progetto a supporto delle strutture di accoglienza per senza fissa dimora, rifugiati, minori stranieri non accompagnati e anziani e ha trovato l'appoggio fattivo di Confindustria Piemonte che sosterrà i costi formazione attraverso un contributo di 30.000 euro.
 
Il team di Emergency – composto da personale sanitario e logistico – avrà il compito di offrire una consulenza specializzata sulle modalità di igienizzazione e prevenzione, gestione del flusso sporco-pulito e misure di compartimentazione; valutare con le singole strutture eventuali misure mitigatrici e soluzioni ad hoc; identificare le zone di isolamento; formare gli operatori sulla gestione e sanificazione degli ambienti, norme igieniche, osservazione attiva degli ospiti in termini di rilevamento dei sintomi, misurazione della temperatura ed eventuale collocamento in isolamento.
 
Il supporto sarà attivato su richiesta degli enti gestori, le cui strutture sono inserite in una lista stilata da Regione in collaborazione con Confindustria Piemonte, con un'indicazione di priorità di intervento. Le criticità riscontrate, le soluzioni proposte e i successivi passi previsti per la struttura saranno poi oggetto di un report che Emergency condividerà con la Regione. 
 
«Ringraziamo Confindustria Piemonte per il contributo ed il team di Emergency per la disponibilità ad aiutare le Rsa della nostra regione – ha dichiarato Luigi Genesio Icardi, Assessore regionale alla Sanità che ha aggiunto – Siamo convinti che questa collaborazione sia particolarmente utile ora nella fase dell'emergenza, ma possa esserlo anche nell'immediato futuro. Soprattutto riteniamo che sia fondamentale la collaborazione integrata tra la sanità pubblica, quella privata e il mondo del volontariato, ognuno per la propria parte di competenza e di esperienza. Nel caso di Emergency si tratta di un'esperienza maturata in tanti anni sul campo, in contesti difficili e complessi come quelli che stiamo affrontando oggi nel nostro Paese". 
 
«Il settore sanitario tutto, pubblico e privato, sta affrontando in prima linea una guerra senza precedenti – ha dichiarato Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte – In un contesto così delicato le residenze per anziani rappresentano la componente più fragile ed esposta. Per questo riteniamo ci sia bisogno del massimo sostegno possibile: supporto operativo, organizzativo e finanziario. In Piemonte operano oltre 700 RSA che si prendono cura di circa 50.000 persone, 365 giorni l'anno, 24 ore su 24. Questo accordo con Emergency offrirà un ulteriore strumento alle nostre strutture, che potranno così acquisire competenze specifiche per affrontare l'attuale fase acuta e per garantire agli ospiti il miglior benessere e protezione possibili».
 
«Siamo orgogliosi di poter condividere con la Regione Piemonte i nostri protocolli e l'esperienza maturata in questi mesi e durante l'epidemia di Ebola in Sierra Leone – dichiara Rossella Miccio, presidente di EMERGENCY – Speriamo possano contribuire per creare quel circolo virtuoso necessario alla salute di ogni individuo in questo momento così complicato.  Il lavoro di EMERGENCY si è sempre basato sul principio del diritto alla cura, per tutti, nessuno escluso. Garantire le giuste misure di sicurezza in tutti quei luoghi ad alto rischio di contagio – come le strutture di accoglienza per senza fissa dimora, rifugiati, minori stranieri non accompagnati e anziani – significa rendere concreto questo diritto anche per i più deboli della nostra società che rischiano di essere lasciati indietro».
 
«In un momento così delicato in cui le nostre strutture stanno affrontando un'emergenza sanitaria di proporzioni storiche – conclude Paolo Spolaore, Vice Presidente di Confindustria Piemonte Sanità – questo accordo potrà generare un supporto efficace per continuare a contrastare e limitare la diffusione del contagio. Potersi avvalere dell'esperienza e delle competenze di una realtà come quella di Emergency non potrà che arricchire le nostre capacità di assistenza, che saranno bagaglio prezioso anche in futuro, quando l'emergenza Covid-19 sarà, speriamo presto, alle nostre spalle. Ringrazio le aziende associate che con il loro contributo supportano questa iniziativa di formazione, risorsa fondamentale di professionalità, ancor più in un settore così delicato come la cura e tutela dei più deboli».

Rinnovati i vertici dell'Associazione distretto aerospaziale Piemonte (DAP)

Si è riunita l’assemblea dei soci dell’Associazione Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP) per il rinnovo della governance. La professoressa Fulvia Quagliotti, già docente di Meccanica del Volo presso il Politecnico di Torino è stata nominata presidente e nel consiglio direttivo sono entrati due nuovi componenti: Marco Silvano, responsabile delle collaborazioni istituzionali e dei programmi di ricerca e sviluppo cofinanziati per GE Avio Aero, e Dimitri De Vita, consigliere delegato della Città Metropolitana per lo sviluppo economico e le attività produttive, in rappresentanza del Comune di Torino e della Città Metropolitana di Torino. Era inoltre presente per l’assessorato regionale Giovanni Bertolone, già amministratore delegato di Alenia Aermacchi e Presidente del cluster tecnologico nazionale aerospazio.

All’assemblea hanno partecipato anche gli assessori regionali Andrea Tronzano e Fabrizio Ricca.

“Il distretto aerospaziale piemontese (DAP) – sottolinea l’assessore regionale alle Attività Economiche e produttive, Andrea Tronzano – è un esempio di quanto si dovrebbe realizzare per lo sviluppo strategico del Piemonte. Ecosistema produttivo, collaborazione tra grandi imprese e PMI, tecnologia, effetti sulla filiera delle PMI, trasversalità sono la garanzia di ampia e stabile occupazione. Abbiamo creato le condizioni perché il distretto diventi uno dei fulcri del sistema aerospaziale, insieme alle grandi imprese presenti sul territorio piemontese, come Leonardo, Thales Alenia, GE Avio Aero, alla sistemistica e alle PMI. Tutto ciò al fine di essere in grado di operare per fare un ulteriore salto di qualità nazionale e internazionale”.

“Il comparto aerospaziale, per il Piemonte, è strategico. Qui operano realtà competitive a livello internazionale. E’ evidente, però, che la crisi legata alla pandemia di Coronavirus - afferma l’assessore regionale all’internazionalizzazione, Fabrizio Ricca - rischi di avere importanti ripercussioni su un settore che si basa proprio sugli spostamenti. E’ proprio per questo che le aziende e le istituzioni devono fare squadra per affrontare le sfide di innovazione e ripresa che il futuro ci pone davanti. Con le competenze che abbiamo maturato fino a oggi, non ho dubbi, usciremo da questa emergenza più forti di prima”.

Sincero apprezzamento è stato espresso dagli assessori e da tutti i soci nei confronti di Tom Dealessandri e Franco Tortarolo, rispettivamente presidente e vicepresidente uscenti, per l’attività svolta e l’impegno profuso.

La nuova presidente si è impegnata a lavorare già dalle prossime settimane con tutti i soci per mettere a punto il programma di attività del DAP, partendo dal lavoro già fatto negli ultimi mesi, così da essere subito pronti ad avviare iniziative e progetti di supporto al settore aerospaziale, anche in considerazione delle gravi criticità poste dall’emergenza COVID-19, che stanno avendo un impatto significativo sul settore e determineranno la necessità di rivedere piani e strategie di sviluppo delle imprese.


Asti-Cuneo uno spiraglio nella Fase2. Via libera dal CIPE al completamento dell'autostrada. Approvato il piano economico finanziario. Il presidente della Regione Piemonte Cirio: “Un passo avanti decisivo per una delle grandi opere che aspettiamo da decenni”.

Via libera del Cipe all’Asti-Cuneo. Il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica ha dato parere favorevole allo schema di finanziamento per il completamento dell’autostrada Asti -Cuneo.

Il Piano Economico Finanziario approvato oggi anticipa la scadenza della concessione dell’autostrada A33 al 2031, stabilendo il valore di subentro in 345 milioni e il valore di interventi in 346 milioni.  Restano, inoltre, bloccate le tariffe fino al 2022, così da rimandare l’aumento del 2,20% al 2023.

La nuova scadenza della concessione consente di evitare gli ulteriori passaggi alla Commissione Europea, che erano richiesti per lo schema finanziario presentato ad agosto 2019, nel quale la scadenza della concessione portava la data 2045.

 «Quello di oggi è un passaggio estremamente importante - commenta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Dopo la partenza dell’ospedale di Verduno, facciamo un nuovo passo avanti per completare un’altra grande opera che il nostro territorio aspetta da decenni. Non abbassiamo però la guardia e ora continuiamo a lavorare per l’apertura dei cantieri».

«Siamo in presenza di una delibera e non più di una presa d’atto come la scorsa estate – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi –: il valore è diverso e la parola ‘definitivo’ può finalmente essere pronunciata. Ad agosto abbiamo dovuto rimettere in frigo lo spumante per festeggiare l’avvio dei lavori: speriamo di poterlo stappare ora simbolicamente con tutti gli attori che hanno consentito di arrivare al risultato di oggi. Il premier Conte mi ha telefonato per esprimere la sua soddisfazione ed annunciare la sua visita in Piemonte per accertarsi di persona dell’inizio dei lavori: un segnale di attenzione verso il territorio che ci fa molto piacere. Ora però continuiamo a monitorare e a spronare tutti i soggetti coinvolti affinché in pochi mesi si possano vedere gli operai lavorare sul moncone autostradale e terminare un’opera così importante».


L'emergenza dai comuni

La situazione a Cuneo

Proseguono le riunioni quotidiane del Centro Operativo Comunale.

Partirà domani pomeriggio venerdì 15 maggio, dalle frazioni, la distribuzione delle mascherine in cotone riutilizzabili fornite dalla Regione Piemonte per tutti coloro che hanno la residenza anagrafica nel Comune di Cuneo (non ai domiciliati). Le mascherine - una per ogni componente del nucleo famigliare - saranno depositate direttamente nelle buche delle lettere in cui dovrà essere chiaramente indicato il nome dei residenti. Si invitano quindi i cittadini a controllare che il proprio nominativo sia correttamente segnalato e, eventualmente, di verificare la chiusura della buca. Delle consegne, che proseguiranno nei prossimi giorni (compresi sabato e domenica), si occuperanno i volontari in divisa della Protezione Civile Comunale e dell'Associazione Nazionale Alpini e sei squadre di dipendenti del Comune.  Si ricorda che nessuno dei volontari impegnati nel servizio chiederà di entrare nelle abitazioni private, suoneranno al campanello solo per provvedere alla consegna e per accedere agli androni dei palazzi dove si trovano le buche condominiali. Le consegne dovrebbero concludersi entro la fine della prossima settimana.

Si segnala inoltre che da lunedì 18 maggio ripartirà il servizio di pulizia strade sull'altipiano e nelle frazioni, conseguentemente torneranno in vigore i divieti di sosta nelle strade interessate volta per volta dal passaggio del messo pulitore. A tal proposito ricordiamo che, per essere avvisati via sms o via email del turno di pulizia e evitare così di parcheggiare l'auto nelle vie interessate dalle operazioni di lavaggio, il Comune di Cuneo ha attivato il servizio "ComunAlert" (iscrizione gratuita alla pagina http://cuneo.comunalert.it/).

Numeri utili e informazioni di servizio

Per informazioni e chiarimenti di carattere non sanitario, è sempre attivo il numero unico 0171.44.44.44. Per le richieste dei Buoni Spesa è operativo il numero telefonico 0171-444.700 (dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 17 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.30). Chi volesse contribuire ad aiutare le tante famiglie cuneesi che in questi giorni si stanno trovando in difficoltà nell'acquistare beni di prima necessità come cibo e farmaci, può farlo mediante bonifico bancario sul conto corrente intestato al Comune di Cuneo, IBAN: IT 22 P 03111 10201 0 0000 0032346, indicando la seguente causale: "COVID-19 Solidarietà alimentare e Codice Fiscale". 

Per rimanere aggiornati su informazioni e nuove disposizioni si ricorda che è possibile aderire al Servizio Sms della Protezione Civile, per iscriversi compilare il modulo pubblicato sul sito istituzionale.


Asti: sostegno alle persone in difficoltà

Nel corso di questi giorni di emergenza da coronavirus il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con ANCI nazionale, sta attuando una ricognizione su tutto il territorio italiano per capire come i singoli Comuni hanno affrontato l’emergenza in atto e quali sostegni hanno dato ai cittadini in difficoltà. Infatti così come si evince dalla nota inviata ai diversi, nella sfida posta anche all’agire del quotidiano di noi operatori ed amministratori pubblici e le difficoltà riscontrate nel garantire la continuità delle attività che ci competono di fronte a questo nuovo contesto e ai nuovi e molteplici bisogni delle persone, soprattutto quelle più fragile che sono destinatarie dei nostri interventi, si è potuto vedere come in larga misura le amministrazioni sono state in grado, grazie al grande apporto del volontariato di reagire, seppure adeguando i propri schemi di programmazione, finanziamento, gestione, intervento.

Anche il Comune di Asti ha messo in atto, con la collaborazione di tutta la rete del volontariato e di molti cittadini generosi, una serie di iniziative che hanno consentito di sostenere molte famiglie in questo difficile momento di emergenza che anche la nostra città sta affrontando.

Mi preme sottolineare, sottolinea l’Assessore Mariangela Cotto, come l’impegno ed il contributo di molti cittadini astigiani da sempre impegnati nel volontariato e di cittadini che in questa grave circostanza hanno ritenuto di donare molti aiuti, sia stato fondamentale per la buona riuscita di tutte queste iniziative.

Voglio ricordare :

 “Dona La spesa”, Spesa a domicilio”, “Prendiamoci cura del nostro vicino”,” Noi ci siamo”, “ Per famiglie unite e connesse”, “Aiuta medici, infermieri e operatori sanitari,” Per favore aiutami tu a mantenere le distanze”, “Un tuo vicino è in difficoltà?”.  

 Anche il Sindaco Maurizio Rasero ci tiene a ringraziare tutte quelle persone che a  vario titolo sono riuscite a dare un apporto fondamentale costruendo una rete di sostegno solidale che a più livelli si è dimostrata solida anche nei momenti di maggiore difficoltà.


Collegno: primo consiglio Comunale in streaming. Azioni contro il Covid-19

Si è svolto ieri il primo Consiglio Comunale in Videoconferenza a causa delle restrizioni dovute all'emergenza Covid-19 trasmesso in diretta streaming.

Il Consiglio è stato aperto da un minuto di silenzio per ricordare le vittime del Coronavirus e le figure dell'ex vicesindaco Franco Tigani e dell'ex assessore Pierluigi Boffa prematuramente scomparsi in questi giorni, ricordate dal Sindaco Francesco Casciano a nome di tutta l'Amministrazione comunale.

Su proposta della Conferenza dei Capigruppo la Presidente Vanda Bernardini ha annunciato che tutto il Consiglio ha deciso di devolvere il gettone di presenza della seduta per solidarietà alimentare a favore dei collegnesi in difficoltà.

Tra i provvedimenti deliberati, dopo la discussione delle interrogazioni, vi è stata la ratifica della variazione di Bilancio che ha stanziato le risorse per pacchi e i buoni spesa per l'emergenza Covid-19, la rimodulazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) e il regolamento per l'occupazione degli spazi pubblici e relativa tassa proprio per venire incontro alle famiglie e imprese colpite dalla crisi economica provocata dall'emergenza sanitaria.

Approvate inoltre la Variante urbanistica per l'aggiornamento dei rischi idrogeologici e l'alienazione del palazzo di via Oberdan 10.

Infine è stato approvato il regolamento per sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni e le modifiche al regolamento per la formazione dei Comitati di quartiere cittadini.

Nell'ultima mezz'ora il Consiglio, prima di sciogliersi verso l'una di notte, ha visto la partecipazione solo dei consiglieri della maggioranza vista la contrarietà dei consiglieri delle minoranze a continuare i lavori oltre l'orario canonico di chiusura previsto per la mezzanotte.


Quarona (VC): ​promosso il progetto “Proteggiamo le nostre Aziende

Il Comune di Quarona, su proposta del Sindaco, Francesco Dott. Pietrasanta, insieme alla Fondazione Valsesia Onlus e alla Croce Rossa Comitato di Borgosesia, promuove il progetto “Proteggiamo le nostre Aziende”. Verrà proposto su scelta volontaria agli addetti di alcune aziende del territorio l’esecuzione di TEST sierologici rapidi per verificare se la persona sia entrata in contatto con il virus SARS-CoV2 che provoca appunto il COVID-19 o se sia ancora contagioso o negativo. Infatti, in caso di risultato positivo al test, si procederà ad effettuare il tampone, messo a disposizione dalla Fondazione seguendo le procedure imposte dall’ASL. L’iniziativa si svolge nel massimo rispetto delle indicazioni date dall’Asl Vercelli e dalla Regione Piemonte riguardo ai test sierologici, ritenendo non opportuno diffondere tra privati cittadini questo tipo di verifica sanitaria ma agevolando quelle aziendali per la tutela sul luogo di lavoro.

La finalità del progetto ha il duplice obiettivo da un lato, di aiutare le aziende rispetto agli adempimenti sulla sicurezza dei lavoratori e sulle responsabilità del datore di lavoro che proprio negli ultimi tempi si sono appesantite chiedendo un’ulteriore sforzo economico per aziende già in enorme crisi per la situazione. Dall’altro, di far conoscere la fondamentale importanza di Fondazione Valsesia che mette in campo le sue risorse per rispondere concretamente alle problematiche che emergono nella nostra valle.

Saranno effettuati circa 500 test sabato 16 maggio al Salone Sterna di Quarona, a partire dalle ore 9.00.


 

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