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Covid-19 Piemonte: 28 marzo ore 19.30

Sanità Piemonte
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La situazione dell'Emergenza Coronavirus in Piemonte al 28 marzo 2020, ore 19.30. Aggiornamento Coronavirus Piemonte. 54 nuovi guariti in Piemonte. 156 in via di guarigione. 45 nuovi decessi, 662 in tutto. Situazione dei contagi in Piemonte 7920. 12 nuovi laboratori per i test Covid-19. Trapianti: Icardi, "La rete sanitaria piemontese sta dando prova di straordinaria efficienza". Sopralluogo alle OGR (Officine Grandi Riparazioni) per posti di terapia intensiva e degenza. Sostegno alla filiera lattiero-Casearia: la Regione autorizza l'invio del siero di latte agli impianti di biogas. Covid-19: Torino, Pm10 calate del 53% con blocchi.

NUOVA AUTODICHIARAZIONE 26/3 --> LEGGI IL PDF


IL TESTO DEL DECRETO --> LEGGI IL PDF


Piemonte

Aggiornamento Coronavirus Piemonte

NUMERO DI CONTAGIATI 7920 (+762)

IN TERAPIA INTENSIVA 442 (+60)

GUARITI 54 (+16)

IN VIA DI GUARIGIONE 156

DECEDUTI 662 (+64)

TOTALE TAMPONI EFFETTUATI 22829

TAMPONI ESAMINATI NEGATIVI 13690

* Differenze dalle ore 19.30 del 27 marzo 2020)


54 nuovi guariti in Piemonte. 156 in via di guarigione

Questo pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 54, cosi suddiviso su base provinciale: 4 nell’Alessandrino, 5 nell’Astigiano, 7 nel Cuneese, 5 nel Novarese, 24 nel Torinese, 5 nel Vercellese, 2 nel Vco, 2 provenienti da altre regioni. Altri 156 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.


45 nuovi decessi, 662 in tutto

Sono 45 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 14 in provincia di Torino, 6 nel Vco, 4 nell’Alessandrino, 2 nel Cuneese, 6 nel Biellese, 6 nel Novarese, 7 nell’Astigiano.

Il totale complessivo è ora di 662 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 141 ad Alessandria, 30 ad Asti, 64 a Biella, 41 a Cuneo, 93 a Novara, 213 a Torino, 28 a Vercelli, 41 nel Verbano-Cusio-Ossola, 11 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.


Situazione dei contagi in Piemonte 7920

Sono 7.920 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.223 in provincia di Alessandria, 324 in provincia di Asti, 428 in provincia di Biella, 571 in provincia di Cuneo, 676 in provincia di Novara, 3.772 in provincia di Torino, 425 in provincia di Vercelli, 314 nel Verbano-Cusio-Ossola, 77 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 442.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 22.829, di cui 13.690 risultati negativi.


12 nuovi laboratori per i test Covid-19

Progredisce secondo il programma stabilito dall’Unità di crisi l’aumento sul territorio dei laboratori diagnostici in grado di effettuare i test sul COVID-19. A inizio settimana sono entrate in funzione due nuove macchine all’Amedeo di Savoia, due alle Molinette e una al Maggiore della Carità di Novara. Da ieri sono in funzione anche i laboratori del Mauriziano e del gruppo privato Cdc. Oggi, invece, hanno iniziato a processare i campioni i laboratori degli ospedali di Biella, Vercelli, Asti e Candiolo.

È prevista invece in settimana l’entrata in funzione dei laboratori, degli ospedali San Luigi di Orbassano, di Rivoli, di Borgomanero, quello del gruppo Lamat e quello dell’Istituto Zooprofilattico.

Con questo rafforzamento - ha dichiarato l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi – dai circa mille tamponi eseguiti dello scorso fine settimana siamo passati ai 2.733 di ieri. E a regime il nostro obiettivo è quello di arrivare ai 4.000 test”.


Trapianti: Icardi, "La rete sanitaria piemontese sta dando prova di straordinaria efficienza"

"In questa situazione di grande emergenza legata al Covid-19, il Sistema Sanitario regionale sta dando prova di capacità e generosità davvero straordinarie, non solo per arginare l’infezione da coronavirus, ma anche per affrontare tutte le altre emergenze quotidiane, a cominciare dai trapianti. Questo grazie all’impegno di tutto il personale, non solo di chi esegue i trapianti e degli ospedali dove questi si realizzano, ma soprattutto della Rete delle terapie intensive che sono riuscite a segnalare i potenziali donatori di organo deceduti nelle rianimazioni della regione, consentendo la continuazione dell’attività di trapianto".

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in merito agli ultimi trapianti eseguiti tra ieri e oggi all’ospedale Molinette di Torino.

In particolare, il riferimento è al caso di una donna di 67 anni, ricoverata a Chivasso per una caduta con successivo trauma cranico, che le ha causato una emorragia cerebrale. Gli anestesisti di Chivasso, ospedale ormai dedicato ai pazienti covid, grazie al coordinamento della Rete piemontese, hanno trasferito la donna lunedì 23 marzo presso la neurorianimazione dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, dove le successive cure non sono purtroppo risultate sufficienti: l’accertamento della morte si è avviata nella giornata del 26. Nella notte sono stati prelevati il fegato ed i reni, che sono stati trapiantati con successo all'ospedale Molinette nella giornata del 27 marzo.

Il giorno precedente, i reni di un donatore di 28 anni, deceduto in Svizzera, sono stati offerti alla Rete italiana, e dopo ore di intensi scambi di informazioni tra il Coordinamento svizzero, il Centro Nazionale Trapianti ed il CRT Piemonte, sono stati assegnati ai nostri Centri di Trapianto. Nel cuore della notte un’auto della Città della Salute di Torino ha raggiunto il confine con la Svizzera a Chiasso ed ha preso in consegna gli organi arrivati con un’autoambulanza da Zurigo. I reni sono arrivati alle Molinette, l’Immunogenetica ha effettuato le prove di compatibilità terminate all’alba, per dare il via a due trapianti nella mattinata successiva: uno pediatrico all'ospedale Regina Margherita ed uno ad un giovane adulto alle Molinette.

L’ultimo caso è di questa mattina, quando sono stati espiantati gli organi di un donatore di 36 anni ricoverato alle Molinette il 21 marzo  per emorragia cerebrale, la cui morte è avvenuta ieri.

Sono stati trapiantati a pazienti in urgenza nazionale a Milano e a Torino, il cuore, il fegato e i reni del donatore.


Sopralluogo alle OGR (Officine Grandi Riparazioni) per posti di terapia intensiva e degenza

Si è svolto, in queste ore, un sopralluogo presso le OGR da parte dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte, Comune e Prefettura di Torino e la società OGR che gestisce le ex Officine grandi riparazioni, al fine di valutare l’allestimento di un’area di circa 100 posti da dedicare alla degenza e alla terapia subintensiva per i pazienti di media e lieve entità.

Lunedì si farà il punto per decidere sulla base dei rilievi tecnici effettuati.


Sostegno alla filiera lattiero-Casearia: la Regione autorizza l'invio del siero di latte agli impianti di biogas

La Giunta regionale, su proposta degli assessori Matteo Marnati e Marco Protopapa, ha approvato la delibera “Disposizioni urgenti per favorire l’invio del siero di latte, tal quale o concentrato, agli impianti per la produzione di biogas”, con la quale si consente l’invio di siero di latte agli impianti di biogas.

Il provvedimento si è reso necessario dal momento che il comparto lattiero-caseario del Piemonte sta vivendo un momento di difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare si registrano le difficoltà dei caseifici nella gestione del siero di latte, che costituisce oltre l’80% in volume del latte caseificato, nella consegna alle imprese di trasformazione. Le criticità sono dovute alla logistica dei trasporti e al blocco di alcune frontiere interne all’Unione Europea e pertanto i caseifici sono ad oggi costretti a stoccare quantità crescenti di sottoprodotto che non possono più delocalizzare ai trasformatori, con il rischio di dover sospendere la propria attività e di conseguenza di dover sospendere anche il ritiro giornaliero del latte dagli allevatori conferenti.


Covid-19: Torino, Pm10 calate del 53% con blocchi

A Torino, dopo l'introduzione delle misure per la prevenzione del Coronavirus, l'inquinamento è calato del 49% per il biossido di azoto e del 53% per il Pm10.
E' quanto emerge da un'analisi effettuata dal Comitato Torino Respira, che compara il periodo prima della chiusura delle scuole, fra i 6 e il 21 febbraio, quello post chiusura scuole, 22 febbraio-10 marzo, e quello dopo la chiusura delle attività commerciali, dall'11 al 26 marzo.
Dallo studio emerge, tra le altre cose, una diminuzione del traffico tra il 26 febbraio e il 10 marzo del 22% in termini di chilometri percorsi, del 25% in termini di veicoli circolanti a livello cittadino e del 55% nella Ztl.


* Fonte Regione Piemonte

 

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