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Covid-19 Piemonte: 26 marzo ore 19.30

Sanità Piemonte
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La situazione dell'Emergenza Coronavirus in Piemonte al 26 marzo 2020, ore 19.30. Aggiornamento Coronavirus Piemonte. 32 nuovi guariti in Piemonte. 46 nuovi decessi. Situazione dei contagi in Piemonte 6708. Il cordoglio della Regione per la scomparsa  di Giulio Titta e Luigi Ciriotti. Sospesa provvisoriamente l'attività notturna del Pronto Soccorso di Carmagnola. Cassa Integrazione in deroga, via libera all'accordo quadro. Si assesta il traffico internet. Caucino: regione al lavoro per tutelare insieme le RSA.

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IL TESTO DEL DECRETO --> LEGGI IL PDF


Piemonte

Aggiornamento Coronavirus Piemonte

NUMERO DI CONTAGIATI 6708 (+515)

IN TERAPIA INTENSIVA 382 (+33)

GUARITI 32 (+6)

DECEDUTI 545 (+62)

TOTALE TAMPONI EFFETTUATI 18486

TAMPONI ESAMINATI NEGATIVI 11329

* Differenze dalle ore 19.30 del 25 marzo 2020)


32 nuovi guariti in Piemonte

Nel pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte, ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti è salito a 32, cosi suddivisi su base provinciale: 13 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 3 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione.


46 nuovi decessi

Sono 46 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 10 in provincia di Torino, 11 nell’Alessandrino, 3 nel Cuneese, 2 nel VCO, 3 nell’Astigiano, 15 nel Biellese, 1 nel Vercellese, 1 residente fuori regione.

Il totale complessivo è ora di 545 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 131 ad Alessandria, 19 ad Asti, 56 a Biella, 34 a Cuneo, 67 a Novara, 170 a Torino, 25 a Vercelli, 33 nel Verbano-Cusio-Ossola, 10 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.


Situazione dei contagi in Piemonte 6708

Sono 6.708 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.042 in provincia di Alessandria, 296 in provincia di Asti, 341 in provincia di Biella, 502 in provincia di Cuneo, 585 in provincia di Novara, 3.149 in provincia di Torino, 341 in provincia di Vercelli, 279 nel Verbano-Cusio-Ossola, 63 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 415.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 18.486, di cui 11.329 risultati negativi.


Il cordoglio della Regione per la scomparsa  di Giulio Titta e Luigi Ciriotti

"Un’altra giornata in cui sentiamo il bisogno di stringerci agli affetti di tutte le persone che questo nemico invisibile ci sta portando via - dicono il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi. Tra loro ci sono anche Giulio Titta, un uomo che ha dedicato la sua vita alla scienza e alla nostra comunità, non solo nei tanti anni come medico di famiglia ma anche con la passione per la ricerca e il lungo impegno nella Federazione dei medici di medicina generale, e Luigi Ciriotti, anche lui medico, in pensione, indimenticabile sindaco di Santo Stefano Belbo. Il nostro pensiero va alle loro famiglie e a quelle di tutti gli operatori sanitari che combattono da settimane in prima linea questa battaglia. Donne e uomini verso i quali il nostro grazie non sarà mai abbastanza".


Sospesa provvisoriamente l'attività notturna del Pronto Soccorso di Carmagnola

A partire dalle ore 20 di venerdì 27 marzo viene temporaneamente sospesa l'attività del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero San Lorenzo di Carmagnola nella fascia notturna 20.00 - 08.00.

"In questa fase emergenziale – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – abbiamo bisogno del contributo di tutti. I tre soli passaggi notturni medi registrati nel triage in tenda nel periodo dal 1 al 25 marzo, in questo momento non sono numericamente significativi per tenere impegnata la struttura, che può così liberare risorse sanitarie preziose nella battaglia quotidiana contro il coronavirus. Ringrazio l’Azienda sanitaria locale e i sindaci del territorio carmagnolese che hanno collaborato per venire incontro alle esigenze del momento. Resta inteso che, superata questa fase di emergenza, verrà ripristinato il normale orario".


Cassa Integrazione in deroga, via libera all'accordo quadro

L’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, insieme ai rappresentante delle parti datoriali e delle organizzazioni sindacali, ha sottoscritto oggi l’Accordo Quadro relativo alla Cassa integrazione in deroga. 

Vista l’estrema gravità della situazione attuale, che mette a rischio la tenuta stessa del tessuto produttivo e sociale della nostra regione, con questo accordo le parti si sono impegnate a farsi parte attiva affinché i datori di lavoro assumano tutte le iniziative possibili per evitare pesanti ricadute negative sul piano occupazionale, promuovendo un utilizzo esteso degli strumenti di sostegno e tutela rappresentati dagli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro di tipo ordinario, integrati, per chi non può accedervi, e in particolare per le piccole aziende, fortemente esposte sul mercato, dalla Cassa integrazione in deroga. Consentendo anche di estendere in modo capillare la rete di sicurezza a salvaguardia dei lavoratori e delle loro famiglie che, come le parti hanno concordato, va costruita a garanzia della continuità dell’attività svolta sul territorio da tutti gli operatori economici.

Il Decreto Interministeriale del 24 marzo assegna al Piemonte 82.506.160 euro per la Cassa in deroga. Tali fondi potrebbero essere integrati dai residui della precedente gestione degli ammortizzatori in deroga, che ammontano a 5.085.987 euro. 

La Cassa integrazione in deroga può essere richiesta da tutti i datori di lavoro per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle attuali normative in materia di Casa integrazione ordinaria, Fondo di integrazione salariale e il cui settore non sia dotato di specifici sistemi di ammortizzatori sociali quali i Fondi di solidarietà bilaterali per tutte le tipologie di lavoro alle dipendenze, ad eccezione dei dirigenti. I lavoratori interessati devono risultare in forza al datore di lavoro richiedente alla data del 23 febbraio 2020.


Si assesta il traffico internet

Si assesta il traffico dati sulla rete internet piemontese, e dunque sembra per ora scongiurato il rischio black-out.

A comunicarlo è l’Assessore regionale ai Servizi Digitali, Matteo Marnati al quale è stato consegnato il report settimanale del consorzio Top-IX che segnala la «stabilizzazione del flusso dati» e addirittura un calo registrato a partire da lunedì 23 marzo. «Il sistema ha retto - osserva Marnati - e al momento sembra che potrà reggere anche in futuro dato che il picco è già stato raggiunto. Dobbiamo però entrare nell’ordine di idee che il digitale è il futuro e per questa ragione ho chiesto al ministro Pisano di accelerare il piano di cablaggi della banda ultra larga e di rendere disponibili nuove frequenze per gli operatori wireless, che offrono servizi ai cittadini che non sono raggiunti dal classico doppino telefonico».

Dal report emerge un cambio di abitudini da parte della popolazione nell’utilizzo di Internet maggiormente sollecitato durante la settimana per necessità lavorative. «Nei giorni festivi - osserva Marnati - sale l’utilizzo di strumenti in cloud Microsoft mentre scende nel fine settimana a favore di piattaforme di intrattenimento come Netflix».


Caucino: regione al lavoro per tutelare insieme le RSA

“Nel corso della Commissione Sanità di oggi ho risposto puntualmente a tutte le istanze relative alle mie deleghe, quindi quelle socio-assistenziali”. Così Chiara Caucino, assessore al Welfare, in riferimento alle dichiarazioni di alcuni consiglieri di opposizione intervenuti oggi pomeriggio in videoconferenza.

“Rispetto alla questione dei tamponi, di competenza strettamente sanitaria– prosegue Caucino – ho riferito come attualmente la Regione stia lavorando ad un protocollo di azioni condiviso per le residenze sanitarie assistenziali. Proprio questa sera, congiuntamente all’assessore alla Sanità, Luigi Icardi e al direttore alla Sanità, Fabio Aimar, abbiamo incontrato i rappresentanti datoriali e domani mattina incontreremo i rappresentanti sindacali degli operatori delle strutture”.

“Per affrontare una situazione così delicata – conclude l’assessore - alla quale la Regione dedicherà tutta l’attenzione necessaria, proprio questa sera l’assessore Icardi mi ha comunicato che verrà inserita una rappresentanza dell’Rsa, delle Ra e del Welfare piemontese presso l’Unità di crisi”


* Fonte Regione Piemonte

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