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Covid-19 Piemonte: 25 marzo ore 19.30

Sanità Piemonte
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La situazione dell'Emergenza Coronavirus in Piemonte al 25 marzo 2020, ore 19.30. Aggiornamento Coronavirus Piemonte. Sette nuovi guariti. Il bollettino dei contagi in Piemonte. 34 decessi in Piemonte. Alberto Cirio a Sky TG24 "Pronto a mettere altre sanzioni". Il piano mascherine della Regione Piemonte. Piemonte: sospeso fino al mese di giugno il pagamento del bollo auto. Sospesa l'attività del punto nascite di Domodossola. Sinergia tra Regione, Politecnico, Università di Torino e del Piemonte Orientale per l'autocertificazione di mascherine chirurgiche FFP2/3 e camici idropellenti Task force di 18 professori. Il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) ha distribuito cibo fresco all'Amedeo di Savoia.

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IL TESTO DEL DECRETO --> LEGGI IL PDF


Piemonte

Aggiornamento Coronavirus Piemonte

NUMERO DI CONTAGIATI 6193

IN TERAPIA INTENSIVA 382

GUARITI 26

DECEDUTI 483

TOTALE TAMPONI EFFETTUATI 17509

TAMPONI ESAMINATI NEGATIVI 10404


Sette nuovi guariti 26 in Piemonte

Questo pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato la guarigione virologica di altri sette pazienti: si tratta tre residenti in provincia di Torino (un bambino di 3 anni, e due donne rispettivamente di 51 e di 58 anni); di un uomo di 55 anni e di una donna di 69 anni dell’Alessandrino; di una donna di 45 anni del Cuneese e di un uomo di 40 proveniente da fuori regione. Il totale dei guariti in Piemonte sale così a 26: 2 nell’Alessandrino, 5 nell’Astigiano, 3 nel Cuneese, 3 a Novara, 10 a Torino, 1 a Vercelli, 2 extra-regione.


34 nuovi decessi

Sono 34 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 19 in provincia di Torino, 3 nel Biellese, 7 nell’Alessandrino, 2 nel Novarese, 1 nel Cuneese, 1 nell’Astigiano e 1 residente fuori regione.

Il totale complessivo è ora di 483 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 119 ad Alessandria, 16 ad Asti, 41 a Biella, 29 a Cuneo, 63 a Novara, 153 a Torino, 24 a Vercelli, 30 nel Verbano-Cusio-Ossola, 8 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.


Situazione dei contagi in Piemonte 6193

Sono 6.193 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 956 in provincia di Alessandria, 269 in provincia di Asti, 336 in provincia di Biella, 457 in provincia di Cuneo, 541 in provincia di Novara, 2.902 in provincia di Torino, 315 in provincia di Vercelli, 248 nel Verbano-Cusio-Ossola, 57 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati sono 3.041, di cui 382 in terapia intensiva. Sono 2.643 le persone in isolamento domiciliare.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 17.509, di cui 10.404 risultati negativi.


29 decessi in Piemonte

Sono 29 i decessi di persone positive al test del Coronavirus comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 1 in provincia di Torino, 3 nel Biellese, 17 nell’Alessandrino, 2 nel Vercellese, 3 nel Novarese e 2 nel Verbano-Cusio-Ossola, 1 residente fuori regione ma deceduto in Piemonte.

Il totale è ora di 403 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 110 ad Alessandria, 13 ad Asti, 38 a Biella, 24 a Cuneo, 57 a Novara, 105 a Torino, 22 a Vercelli, 27 nel Verbano-Cusio-Ossola, 7 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.


Alberto Cirio a Sky TG24 "Pronto a mettere altre sanzioni"

Il presidente Cirio ha aggiunto a Sky Tg24 che “oggi, venendo a Torino, ho ancora visto troppa gente in giro. Sono favorevole al rigore e ho apprezzato il decreto di ieri che conferma a noi Regioni la possibilità di stringere ulteriormente le maglie per i contenimenti e anche di mettere sanzioni. E io le metterò. Chi passa la giornata trovando eccezioni per uscire sta facendo un danno alla collettività. Se non rimaniamo chiusi in casa non finiremo se non fra qualche mese. Noi vogliamo chiuderla in settimane”.

Sul virus: "I contagi da Coronavirus in Piemonte non sono più esponenziali ma progressivi, e questo i tecnici ci dicono che è positivo, perché c'è un aumento ma il tempo di raddoppio si è allungato. In qualche modo il contagio dà quindi i primi segni di rallentamento ma sono ancora segni sporadici, che non possono farci pensare che vediamo la luce, non la vediamo ancora. Cirio ha anche ribadito la necessità di “stare a casa, perché dipende anche dal comportamento di ciascuno di noi".


Il piano mascherine della Regione Piemonte

Sono oltre 200.000 le mascherine distribuite in questi giorni dalla Protezione Civile piemontese in tutta la regione.

In particolare, sono già state distribuite oltre 81.000 mascherine ai medici di medicina generale richieste dalle Asl, 10.000 ai farmacisti, 30.000 al personale RSA di 741 case di riposo, 20.000 agli operatori dei consorzi rifiuti e di trasporto, 3.000 all’Arpa. A queste si aggiungono 16.000 mascherine destinate al sistema dei volontari della Protezione civile, 12.000 al personale dei servizi territoriali e agli assistenti domiciliari. Sono inoltre state consegnate 10.000 mascherine alla Polizia di Stato.

Oltre a queste le Prefetture stanno distribuendo 20.000 mascherine alle Forze dell’ordine e alle Polizie municipali dei capoluoghi di Provincia e dei Comuni sopra i 20mila abitanti.

"La Regione Piemonte – sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi - sta dando supporto a tutte le categorie con quantitativi sufficienti per tutti. Non lasciamo nessuno da solo. Ringraziando i volontari della Protezione civile attivi in queste settimane per la disponibilità, l’impegno e la dedizione che stanno dimostrando, senza mai risparmiarsi, stiamo procedendo alla distribuzione a cascata agli operatori, ai volontari, alle case di risposo, ma anche ad altre categorie, come, ad esempio, a chi si occupa della raccolta rifiuti".


Piemonte: sospeso fino al mese di giugno il pagamento del bollo auto

Una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore al Bilancio e Tributi, Andrea Tronzano, stabilisce che:

  1. sia ammesso senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura il pagamento entro il 30 giugno 2020 delle tasse automobilistiche dovute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si provvede al rimborso di quanto già versato;
  2. i contribuenti che hanno in corso un piano di rateizzazione posticipino il pagamento delle rate con scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio al ventottesimo giorno dei tre mesi successivi all’ultima scadenza prevista;
  3. siano sospesi fino al 31 maggio 2020 i termini di versamento derivanti da ingiunzioni di pagamento emesse da Soris S.p.A e le attività aventi rilevanza esterna di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso dei tributi regionali.

"La decisione - spiega l’assessore Tronzano - è stata assunta per due ragioni: far restare le persone a casa e dare una iniezione di liquidità lasciando questi soldi in tasca ai cittadini. Stiamo valutando ulteriori azioni di sgravio sui tributi di competenza regionale".


Sospesa l'attività del punto nascite di Domodossola

«Lo stato emergenziale di questi giorni, ci costringe a sospendere temporaneamente l’attività del Punto nascite dell’ospedale San Biagio di Domodossola, per liberare risorse professionali e attrezzature sanitarie che in questi giorni sono essenziali per salvare vite umane messe a rischio dal contagio del coronavirus covid19. Resteranno in servizio un’ostetrica e un ginecologo per le prime necessità, per il resto utilizzeremo tutte le potenzialità a disposizione del reparto, finalizzandole alle necessità di cura dei contagiati».

Cosi l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, commenta la decisione di oggi dell’Unità di crisi della Regione Piemonte sulla sospensione del servizio di Punto nascite dell’ospedale di Domodossola.

«Ringrazio la direzione dell’Azienda sanitaria, il sindaco e la comunità locale – continua Icardi -, che hanno dimostrato grande senso civico, collaborando attivamente con l’Unità di crisi per trovare la soluzione necessaria».

Dichiara il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi: «Considerato il drammatico momento, nonché la garanzia da parte dell’assessore regionale alla Sanità che appena superata la fase emergenziale verrà ripristinata la situazione attuale, ho ritenuto mio dovere concordare senza esitazione. Servono decisioni rapide e tutte le forze possibili devono essere concentrate prioritariamente a sconfiggere insieme l'epidemia».

Su questo tema si è espresso anche il presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte, Alberto Preioni: «Si tratta di un provvedimento che in questo particolare momento serve a concentrare le forze del personale sanitario sull'emergenza Covid-19 e a salvare di conseguenza il maggior numero di vite umane possibili. A tutti i cittadini del Vco ricordo che l'obiettivo della Regione, ormai noto da mesi, resta quello di realizzare il nuovo ospedale nella piana tra Villa e Domo. Una volta superata l'emergenza faremo partire l'iter».


Sinergia tra Regione, Politecnico, Università di Torino e del Piemonte Orientale per l'autocertificazione di mascherine chirurgiche FFP2/3 e camici idropellenti Task force di 18 professori

A seguito del contesto emergenziale in cui si trova la regione, è necessario velocizzare le procedure per garantire la conformità tecnica dei dispositivi di protezione individuale.

La domanda di camici, guanti e mascherine è infatti in continua crescita ed è necessario dare una risposta al tessuto produttivo piemontese che vede decine di aziende che vorrebbero produrre questi dispostivi riconvertendo i loro impianti.

Per questo motivo la Regione Piemonte ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, che i dispositivi prodotti potranno essere certificati grazie alla collaborazione, le competenze, le conoscenze e le strumentazioni dei tre atenei piemontesi, Politecnico e Università di Torino e Università del Piemonte Orientale.

L’obiettivo è di validare, entro una settimana al massimo, la conformità a norma dei dispositivi di protezione individuale, quali mascherine sia chirurgiche che ffp2/3 e camici idrorepellenti. In particolare, le mascherine chirurgiche dovranno essere prodotte da imprese che abbiano un sistema di gestione della qualità, per poter corrispondere alla deroga al marchio CE secondo le indicazioni del Ministero della Salute.

LA TASK FORCE

Per mascherine e camici il coordinamento è della Prof.ssa Alice Ravizza del Politecnico di Torino. Assieme con lei sono al lavoro esperti di filtrazione e tessuti tecnici (Professori Paolo Tronville e Ada Ferri del Politecnico di Torino), esperti di microbiologia (Professor David Lembo dell’Università di Torino e Professoressa Elisa Bona dell’Università del Piemonte Orientale), scienziati dei materiali (Professor Michele Laus dell’Università del Piemonte Orientale). Completano il quadro degli attori coinvolti in questo partenariato il CNR-STIIMA di Biella (Professor Claudio Tonin), l’Università di Bologna (Prof. Violante, medicina del lavoro, e Professoressa Cristiana Boi, ingegneria chimica), esperti di qualità (Professor Audenino del Politecnico di Torino) e alcuni esperti di aziende specializzate (Ing. Andrea Corradi di Ahlstrom-Munksjo di Mathi Canavese, Dott. Tanchis della ditta CentroCOT di Busto Arsizio, ecc.).

Per i tamponi e i relativi reagenti di amplificazione dell’RNA virale sono invece attivi, sotto il coordinamento del Prof. Umberto Dianzani dell’Università del Piemonte Orientale, esperti

di genetica molecolare (Prof.ssa Fiorella Altruda, Prof. Lorenzo Silengo, Prof.ssa Rossana Cavallo dell’Università di Torino. Prof. Claudio Santoro e Prof.ssa Marisa Gariglio dell’Università del Piemonte Orientale).
Per l’Unità di Crisi della Regione Piemonte il coordinamento è del Dr. Pier Luigi Pavanelli.

MASCHERINE CHIRURGICHE

Le mascherine chirurgiche devono soddisfare contemporaneamente le norme UNI EN ISO 14683, UNI EN ISO 10993 ed essere prodotte da imprese che abbiano un sistema di gestione della qualità, ai sensi delle ISO 13485 o delle Good Manifacturing Practices (GMP), per poter corrispondere alla deroga al marchio CE secondo le indicazioni del Ministero della Salute.

MASCHERINE FFP2/3

Le maschere FFP2/3 devono essere fabbricate secondo i criteri N95 NIOSH che corrispondono alla norma tecnica EN 149:2001+A1:2009.

CAMICI EDROREPELLENTI

I camici idrorepellenti devono essere fabbricati secondo i criteri UNI EN 13795 e UNI EN 14126.


Il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) ha distribuito cibo fresco all'Amedeo di Savoia

Il CAAT - Centro Agroalimentare di Torino, è vicino all'emergenza Coronavirus con una importante iniziativa di solidarietà al personale medico e paramedico che si trova impegnato nella lotta al Covid 19. Martedì 17 marzo è stato presente all'Amedeo di Savoia per distribuire prodotti freschi.

"Il CAAT - spiega il suo Presidente l'ingegner Marco Lazzarino - ha avviato un progetto concreto di solidarietà, con consegna di generi ortofrutticoli freschi, nei confronti di coloro che operano negli ospedali, nella situazione d'emergenza creata dal Covid 19, combattendo la battaglia più strenua e di trincea, nella cura dei pazienti contagiati. Sono i medici e paramedici di diversi nosocomi torinesi. L'iniziativa di solidarietà, è stata rivolta all'Amedeo di Savoia, dove abbiamo effettuato nuovamente la donazione e consegna di prodotti freschi per il personale medico e paramedico. È stato un modo per esprimere da parte di tutto il CAAT la nostra solidarietà  nei confronti del personale della Sanità che oggi combatte per curare e guarire i pazienti Covid 19. Ciò è stato possibile solo grazie ai generosi operatori che lavorano all'interno del CAAT stesso, che hanno messo a disposizione consistenti quantitativi di prodotti alimentari da donare. L'operatore logistico che abbiamo individuato per la consegna, Global Truck, si è dichiarato disponibile ad effettuare le consegne gratuite presso i presidi ospedalieri.  Oltre all'Amedeo di Savoia, le consegne gratuite di prodotti ortofrutticoli freschi per medici e paramedici saranno attuate all'ospedale Sant'Anna di Torino, a quello di Rivoli e, la prossima settimana, è  in programma anche quello delle Molinette".

* Fonte CAAT - Centro Agroalimentare di Torino


CAAT - Centro Agroalimentare di Torino

Ancora una vittima, la quinta, tra le suore missionarie che erano state ricoverate all'ospedale 'Santi Antonio e Margherita' di Tortona (Alessandria) dopo l'epidemia da Coronavirus scoppiata alla Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità.

Si tratta di suor Maria Cristina, al secolo Hortencia Nicanora Fontes, 91 anni. Era nata a Maldonado (Uruguay) il 5 maggio 1928, aveva 69 anni di professione religiosa e apparteneva alla provincia 'Mater Dei' della Congregazione Orionina. Restano ricoverate all'ospedale di Tortona, dove si trovano dallo scorso 12 marzo, 13 consorelle, tutte positive al coronavirus. Lo rifarisce l'Ansa.


 * Fonte Regione Piemonte

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